Dopo il picco del 2004, diminuisce il tasso di obesità infantile negli Stati Uniti d’America, in particolare nei più piccoli che hanno un’età compresa fra i 2 e i 4 anni e che appartengono a una famiglia con un basso reddito.

È quanto si apprende tramite una nuova indagine condotta dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, che è stata pubblicata sul Journal of the American Medical Associatiers. Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di ben 27,5 milioni di bambini che hanno un’età compresa fra i 2 e i 4 anni in 30 diversi Stati.

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A quanto pare, nel 1998 il tasso di obesità infantile era pari al 13,05%, nel 2004 era salito al 15,36% e nel 2010, invece, era arrivato al 14,94%. Anche l’obesità estrema è in calo: il picco era stato raggiunto, in questo, caso, nel 2003 con una percentuale di 2,22 punti, mentre nel 2010 si era arrivati al 2,07%.

Spiega il ricercatore Liping Pan che «per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio nazionale secondo cui potrebbero essere in calo i casi di obesità e di obesità estrema». Chissà che in America le campagne anti-obesità avviate in questi anni non abbiano fatto davvero effetto: fosse davvero così, sarebbe già un primo passo verso una drastica diminuzione di tale problema.

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