Affrontare la gravidanza in condizione di obesità provoca una serie di rischi da non sottovalutare, tra i quali la maggiore possibilità di andare incontro a diabete gestazionale o a complicazioni che danneggiano lo stato di salute del feto.

A questi rischi, si aggiunge oggi il risultato di una ricerca scientifica portata avanti dagli studiosi dell’Università di Yale, secondo i quali le figlie femmine di una donna obesa possono avere problemi di fertilità.

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Si tratta di una scoperta abbastanza allarmante, sebbene fino a ora questa teoria, pubblicata sulla rivista Endocrinology, sia stata testata solo su un gruppo di cavie. Alla base di questa scoperta c’è l’ormone grelina, solitamente presente in quantità molto basse nelle che nelle donne in forte soprappeso.

La carenza di questo ormone, tuttavia, può incidere sulle possibilità di concepimento di una donna in età fertile, e di conseguenza nelle figlie femmine di mamme obese. Non solo, sembra anche che i bambini nati da donne figlie di madri in stato di obesità possano essere più piccoli e sottopeso.

“In nostro studio ha coinvolto i topo, ma riteniamo che i risultati abbiano implicazioni significative per le donne. Questi suggeriscono che bassi livelli di grelina basso possano compromettere lo sviluppo dell’utero nelle bambine, figlie quindi di donne obese”.

Queste le parole di Hugh Taylor, docente della Yale University School of Medicine a New Haven, che figura tra gli autori principali dello studio.