Affrontare l’obesità infantile, sia in termini di prevenzione che di terapia vera e propria, significa evitare che il bambino di oggi possa essere un adulto di domani alle prese con diversi problemi di salute anche piuttosto gravi. L’obesità infantile, infatti, non è un problema che riguarda soltanto la situazione del presente (un bambino obeso può presentare già tutta una serie di problemi e patologie come diabete o malattie che interessano il sistema cardiovascolare) ma anche quella futura, poiché le cattive abitudini alimentari e gli stili di vita non corretti possono espandere le loro conseguenze negative anche a distanza di diversi anni.

Educare all’alimentazione

Il modo migliore per combattere l’obesità infantile sta ovviamente nella prevenzione del fenomeno stesso. Prevenire un problema significa renderlo molto più inoffensivo ed è certamente una scelta migliore rispetto al doverlo combattere quando esso è ormai già presente. È proprio per questo che il bambino, oltre ad essere educato bene su come comportarsi con gli altri e in società, dovrebbe essere parimenti educato ad alimentarsi in modo corretto e a fare attività fisica. Crescere un bambino impartendogli questa serie di nozioni e stimolando in lui la creazione di abitudini sane, che con il trascorrere del tempo diventeranno normalità per lui, è certamente il modo migliore per approcciare la questione.

L’educazione alla sana alimentazione e ad un corretto stile di vita (non guardare la tv mentre si mangia, essere poco sedentari, evitare di mangiare snack troppo elaborati a merenda) passa anche per il buon esempio che dovrebbero dare i genitori stessi, primi modelli a cui il bambino guarda per crescere, maturare e apprendere. Un genitore che cerca di impartire lezioni di vita che lui per primo non segue, non sarebbe infatti l’esempio migliore di credibilità e poco potrebbe su un bambino che ha bisogno di fidarsi per capire cos’è giusto fare e cosa non lo è.

Se l’educazione parte sin dall’inizio, se il bambino viene abituato sin dagli albori a certi concetti, alimentarsi in modo sano e fare attività fisica diventerà la normalità per lui e quasi certamente tenderà a conservare questo stile di vita anche in futuro e lo insegnerà ai propri figli.

Combattere l’obesità infantile

Quando il problema dell’obesità oltrepassa il limite della prevenzione e bisogna combatterla e curarla, il discorso si fa più complicato. Oltre ad avere il supporto dei genitori, il bambino dovrebbe essere seguito da un medico specialista che possa escludere il fatto che l’obesità sia causata da altre patologie che provocano aumento di peso ingiustificato. Senza dimenticare che la tendenza all’obesità può essere anche di tipo ereditario e che molti bambini potrebbero essere più inclini ad accumulare peso in eccesso rispetto ad altri.

In alcuni casi non sarebbe male far supportare il bambino anche da una figura che possa offrire aiuto psicologico. Molto spesso, infatti, la relazione col cibo può essere influenzata molto da aspetti psicologici poco sereni ed è per questo che un supporto di questo genere potrebbe essere di grande aiuto, anche per i genitori stessi, che potrebbero ricevere consigli su come comportarsi per non compiere errori che potrebbero peggiorare la situazione anziché andare a migliorarla.