L’obesità infantile è molto diffusa, con tutti i problemi di salute che essere in forte sovrappeso già dalla tenera età comporta. La percentuale di rischio che un bambino inizi a soffrirne è tuttavia differente a seconda della situazione familiare, infatti i figli unici sembrano essere molto più soggetti a ingrassare.

Per i minori privi di fratelli o sorelle si parla del 25% di possibilità in più di diventare obesi: questo dato è stato riscontrato da un’equipe dell’Institute of Education dell’Università di Londra, che ha effettuato una indagine su un campione molto vasto, circa 11 mila bambini, nati fra il 2000 e il 2002.

Secondo la ricerca le bambine sono più soggette al sovrappeso dei maschietti, mentre un bimbo che presenta problemi di peso a cinque anni, molto probabilmente continuerà ad averne almeno fino ai sette. Ma quali sono le cause di questa disparità?

I motivi sono fondamentalmente due, una scarsa attività fisica praticata in casa, dovuta alla mancanza di coetanei con cui giocare, e la troppa indulgenza dei genitori, che vizierebbero il figlio unico anche con il cibo.

I genitori che hanno avuto problemi di peso, e anche quelli che fumano, hanno più probabilità di crescere un bambino sovrappeso. L’obesità è un problema familiare, ed è legato, in particolare, alle condizioni fisiche delle mamme. I messaggi che incoraggiano al controllo del peso devono essere rivolti soprattutto a loro.

Secondo Alice Sullivan, principale autrice dello studio, l’obesità è quindi un problema che nasce all’interno della famiglia, ed è proprio in questo ambito che bisognerebbe prevenirla con una sana educazione alimentare.