C’è un’abitudine dei bambini che tiene lontana l’obesità infantile: mangiare con le mani. Spesso considerato un comportamento da correggere, un approccio manuale verso il cibo da parte dei più piccoli rappresenta un’ottima forma di prevenzione nei confronti dei problemi di sovrappeso.

Per prevenire l’obesità infantile, oggi molto diffusa anche in Italia, sarebbe quindi opportuno invitare i bambini a mangiare con le mani già a partire dallo svezzamento. A sostenerlo è una ricerca della University of Nottingham nel Regno Unito, pubblicata sul British Medical Journal. Monitorando i comportamenti di 155 bimbi di età compresa fra i 20 mesi e i 6 anni, infatti, si è potuto notare come l’approccio verso cibi solidi aiuti a limitare gli eccessi e saziarsi prima.

Un approccio verso il cibo certamente innovativo, mirato a stimolare la manualità dei più piccoli e a creare in loro la consapevolezza del mangiare sano, anche in questa fase dell’infanzia. I bambini che hanno preso parte allo studio sono stati suddivisi in due gruppi: mentre al primo è stato sempre proposto cibo frullato, il secondo ha potuto sperimentare con le mani vari assaggi di alimenti preparati in piccoli pezzi.

Potendo scegliere tra frutta, verdura, carboidrati e dolci, i piccoli che potevano mangiare con le mani hanno mostrato una certa preferenza verso i carboidrati, mentre gli altri hanno ingerito più cibi ricchi di zuccheri.

Il cibo solido, quindi, sembra avere una funzione determinante nell’evitare un’alimentazione eccessivamente calorica, favorendo invece uno stile alimentare sano: in definitiva, i bambini riescono a rendersi conto da soli del valore nutrizionale delle pietanze se non vengono imboccati dai genitori. Lo studio può quindi rivelarsi molto utile per contrastare l’obesità infantile già a partire dallo svezzamento, e aiuta a capire come anche la presentazione del cibo svolga un ruolo determinante. Sono in molti a sostenere, inoltre, che anche un uso prolungato del biberon non sia affatto salutare per la salute dei piccoli, impedendo loro di maturare una certa autonomia dal punto di vista alimentare.

«Quando i carboidrati vengono presentati interi questo può aumentare la consapevolezza di un bambino del valore nutrizionale di ciò che mangia. Un passaggio che si perde quando la pappa viene frullata. Questo dimostra che un’attenzione alla presentazione del cibo anche ai più piccoli, influisce sulle scelte e le abitudini alimentari che questi avranno durante lo sviluppo. Aiutandoli ad avere un’alimentazione più sana da grandi.»

Fonte: Daily Mail