Cresce l’allarme intorno all’obesità infantile: la maggior parte dei bambini non segue un’alimentazione sana e bilanciata, arrivando ad assumete un quantitativo calorico e proteico di gran lunga superiore al consigliato.

Solo un bambino su dieci si alimenta correttamente, con la conseguenza che i casi di minori e adolescenti obesi sono in netto aumento anche in Italia. Il Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) sottolinea infatti come una famiglia occidentale porti in tavola ogni giorno una quantità di proteine che eccede di tre o quattro volte il limite massimo ritenuto idoneo per i bambini in età prescolare e scolare.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), inoltre, anche il consumo di zuccheri è decisamente eccessivo nei {#bambini}, tanto da provocare danni alla salute, soprattutto perché nella dieta dei minori manca un adeguato consumo di frutta e verdura.

«Questi studi dimostrano come soltanto l’1% dei bambini nei Paesi sviluppati adotta abitudini alimentari in linea con la composizione settimanale ottimale della dieta, consumando porzioni e varietà di alimenti in accordo con quanto raccomandato dal modello della Piramide Nutrizionale.»

Così afferma il Bcfn, che mette in evidenza come fin dalla prima infanzia sia necessario insegnare ai più piccoli a alimentarsi in modo sano, una conquista che si ottiene solo attraverso un’insieme di abitudini corrette a tavola: meglio ripartire le calorie giornaliere in cinque momenti differenti, assumendone un buon 20% durante la colazione, un 35% a pranzo, un 30% a cena e circa il 5% durante gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio.

Ogni giorno, inoltre, nella dieta di un bambino non dovrebbero mancare cereali, preferibilmente integrali, latte e latticini e frutta e verdura. La carne è consigliata solo un paio di volte a settimana, come i formaggi, mentre il pesce può essere consumato anche tre volte. Molto importanti anche i legumi, da inserire almeno due volte a settimana, riducendo il consumo di uova a uno o due ogni sette giorni.

Ma c’è di più. Secondo gli esperti, infatti, per fare si che il bambino abbia un metabolismo funzionale e non rischi problematiche legate al sovrappeso è fondamentale sia la dieta della mamma in gravidanza, sia il tipo di alimentazione che caratterizza il primo anno di vita. Non dimentichiamo che secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale il modo migliore per contrastare l’obesità infantile è l’allattamento al seno fino ai dodici mesi, limitando il latte artificiale e preferendo il cucchiaino al biberon.

Fonte: Ansa