Pari opportunità e condizione della donna nei vari paesi del mondo. Se ne discute in questi giorni a New York durante la 55esima Sessione della Commissione sulla Condizione Femminile, dove si celebra anche la nascita di UN Women all’interno dell’Onu, sezione speciale che promuove la parità fra i sessi.

L’attenzione è focalizzata sull’educazione femminile, fondamentale per garantire il raggiungimento di uguali prospettive di lavoro tra uomini e donne, e anche sulla situazione dell’occupazione rosa nei vari stati coinvolti.

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Per quanto riguarda l’Italia, il ministro Mara Carfagna ha presentato proprio durante il convegno i dati relativi alle donne lavoratrici nella penisola, affermando che il quadro generale presenta chiari segni di miglioramento rispetto al 2009.

“Grazie al Piano Italia 2020 l’occupazione femminile nell’ultimo anno è aumentata dell’1,4%, nonostante il quadro economico rimanga difficile. Ci stiamo impegnando, con particolare riguardo alle regioni del Sud, per migliorarne la qualità della vita e dell’istruzione e per combattere il disagio sociale. nel solo mese di dicembre sono state censite ventisettemila donne disoccupate in meno. Questi soddisfacenti risultati dimostrano che le misure contenute nel Piano Italia 2020 proseguono in un trend positivo. Nel 2010 la quota dei bambini italiani sotto i 3 anni d’età, che trova posto in un asilo nido, èpari quasi al 16%, in crescita rispetto al dato dell’anno precedente”.

Oltre alla crescita delle aziende rosa, la Carfagna ha anche messo in evidenza come qualcosa si stia muovendo per quanto riguarda le prospettive di lavoro femminile in campo scientifico e tecnologico. Le giovani italiane che decidono di tentare la carriera scientifica, infatti, sono in graduale aumento, tuttavia le cifre relative alle donne occupate nel settore sono ancora bassissime.

In merito alle iniziative del governo per migliorare l’occupazione femminile, il ministro ha citato il progetto legge sull’introduzione del 30% di quote rosa nei consigli di amministrazione, attualmente al vaglio in Parlamento.