Un’offerta di lavoro deve essere valutata in modo approfondito, cercando di non considerare solo la parte economica ma un insieme di fattori e valori che possano rendere soddisfacente la propria esperienza lavorativa.

Di sicuro, un’offerta di lavoro va colta al volo soprattutto in tempo di crisi economica. Tuttavia è sempre meglio ponderare in modo equilibrato ciò che si sta per accettare, ponendosi perfettamente in mezzo tra le proprie necessità economiche e i desideri cui si aspira. Il lavoro, infatti, è qualcosa con cui si convive, rappresenta una scelta di vita e spesso occupa l’intera giornata.

Uno dei primi fattori da considerare non è il denaro. L’offerta economica è solo una piccola parte dell’insieme. Il primo, fondamentale elemento da valutare sono le persone. Colleghi di lavoro e capi sono gli individui con cui si andrà a condividere la giornata lavorativa. Per questo è bene cercare di capire già dal colloquio di lavoro quale potrebbe essere il rapporto che si instaurerà.

Bisogna fare attenzione a come si svolge il colloquio e se in esso sono implicate non solo domande lavorative ma anche personali. Bisogna far caso se, dopo la selezione, si è richiamati presto oppure se gli addetti hanno pensato in modo approfondito prima di assumere definitivamente.

Inoltre, è bene notare se i propri colloqui di lavoro sono lunghi o meno. È possibile conoscere una persona da assumere con un colloquio di quindici minuti? Questi elementi permettono al lavoratore di captare segnali sul carattere e le attitudini di capi e colleghi.

In secondo luogo conta l’ambiente lavorativo. Quando si sceglie un’offerta è bene considerare se si sta per lavorare per una grande azienda, per un’agenzia, per lo start-up di un’impresa. Scegliere una delle tre opzioni equivale a scegliere ciò che è meglio per i propri scopi e il proprio carattere. Se si è una persona molto competitiva, allora il settore aziendale sarà la scelta giusta. Se, invece, si vuole continuamente sperimentare novità e porsi sfide, una start-up sarà l’ideale.

In terzo luogo bisogna porre grande attenzione al pacchetto di vantaggi che l’azienda offre. È bene che nell’offerta siano incluse ferie pagate, giorni di malattia, permessi, maternità, orari flessibili. Se il contratto di lavoro include tali vantaggi, vuol dire che l’azienda è molto grande e che garantisce i diritti sul lavoro. I diritti sono irrinunciabili, specialmente in tempo di crisi, quando tendono a venire meno.

Inoltre è d’obbligo considerare la stabilità del lavoro. Si tratta di un lavoro a tempo indeterminato? Oppure tra un anno o anche meno si corre il rischio di non essere riconfermati? Un lavoro stabile è ciò a cui tutti aspirano e lottare per esso è decisamente importante.

A questo punto arriva l’offerta economica. I soldi, come si diceva, sono solo una piccola parte da considerare. Infatti, si può guadagnare molto ma trovarsi in un ambiente lavorativo poco ospitale, con colleghi non amichevoli, con orari di lavoro insostenibili. Si può, invece, guadagnare anche molto poco ma essere felici del lavoro che si fa perché è quello ciò a cui si è sempre aspirato.

Considerare i fattori suddetti implica vagliare l’offerta di lavoro con l’elemento più importante: l’istinto. Bisogna “sentire” con lo stomaco e il cuore la strada che si sta per intraprendere. L’offerta di lavoro terrorizza? Non è ciò che piace? D’istinto la si rifiuterebbe? Allora è molto probabile che non sia il lavoro giusto. Se invece l’offerta di lavoro eccita ed emoziona, allora di sicuro sarà il sentiero lavorativo che si vorrà percorrere.

In tempo di crisi il sacrificio è spesso d’obbligo, per la sopravvivenza della casa e della propria famiglia: per questo ci si getta sul primo lavoro che capita. Tuttavia è bene non dimenticare che il lavoro diverrà la propria vita e che una scelta oculata non può che far bene a ogni cosa – all’economia, alla sopravvivenza ma anche e soprattutto al proprio stato d’animo.

Fonte: The Daily Muse