Orientarsi tra questa o quella offerta di lavoro può essere significativamente importante. Innanzitutto per non sprecare tempo ed energie dietro a colloqui che possono risultare stressanti e inutili, ma soprattutto per evitare di privilegiare l’annuncio sbagliato trascurando un potenziale buon impiego.

L’offerta di lavoro deve innanzitutto chiarire alcuni punti fondamentali, oltre a essere di vostro interesse ed essere indirizzata ad aspiranti assunti con il vostro profilo professionale. Prima di tutto nell’annuncio dev’essere incluso l’indirizzo email personale del selezionatore o responsabile del reparto per il quale si è reso disponibile il posto.

Nel caso in cui vi sia al contrario un generico indirizzo email aziendale, che nella casistica risulta purtroppo tra le frequenze maggiori, opportuno è dare priorità agli annunci provvisti di posta elettronica specifica del selezionatore. Solo nel caso in cui aveste ulteriore tempo libero e poteste proseguire la vostra attività di contatto rispondere agli annunci “generici”, le cui percentuali di risposta si stimano tuttavia molto basse.

Altro motivo per sospettare di un annuncio di lavoro è l’assenza nel testo dell’indicazione specifica della posizione per cui vi accingete a inoltrare la vostra domanda. In casi come questo è possibile che l’azienda stia semplicemente raccogliendo potenziali impiegati da ricontattare in futuro qualora si rendesse disponibile un ruolo in azienda. Se siete alla ricerca immediata di un’occupazione, questa soluzione chiaramente non farà al caso vostro.

Prestare poi attenzione a eventuali incongruenze tra il titolo dell’annuncio di lavoro e la descrizione delle mansioni che si andranno effettivamente a svolgere una volta assunti. Spesso viene proposto un ruolo proponendolo come migliore di quello che è realmente, definendolo in alcuni casi “dirigenziale” quando nella pratica suonerà più come un “assistente”.

Nel valutare un’offerta di lavoro prestare attenzione anche alla “forbice” riguardante il compenso promesso. Qualora l’intervallo partisse troppo in basso rispetto alla cifra da voi definita come “minima”, ad esempio richiesti 1.000 euro a fronte di uno stipendio tra i 600 e 1.100 euro, sarebbe opportuno valutare prima annunci più in linea con le vostre aspettative.

La data di pubblicazione dell’annuncio potrà inoltre aiutarvi a scartare offerte potenzialmente secondarie, specialmente nel caso siano trascorsi più di 30 giorni dalla prima apparizione del testo. Un simile lasso di tempo può spesso significare la possibilità che sia semplicemente stato dimenticato l’annuncio attivo malgrado l’assunzione o quella che non esistano attualmente posti liberi, ma si prevederanno in futuro.

Come nel caso dell’indirizzo generico, se avete la possibilità di dedicare un momento in più alla vostra ricerca inviate la vostra candidatura e potreste nel futuro essere contattati dall’azienda. Se però cercate un lavoro nell’immediato, passate velocemente a un annuncio più recente.

Rispettare i requisiti previsti dall’offerta. Non un dogma, ma un aspetto che va a ogni modo valutato in maniera opportuna. Nel caso in cui si faccia riferimento all’esperienza lavorativa in termini temporali (ad es: 5 anni, n.d.r.) non abbandonate troppo in fretta la lettura, ma chiedetevi prima se il vostro curriculum vitae vi permetterà di mostrare competenze e posizioni ricoperte che possano garantire per voi. Qualora però non corrispondessero le richieste in merito a titolo di studio conseguito o specifici titoli di studio meglio evitare di perdere il vostro tempo e guardare alla prossima offerta.

In ultimo una piccola accortezza da tenere legata alla protezione della privacy. Generalmente in fase di selezione vengono richiesti nome e cognome, indirizzo email e curriculum lavorativo. Qualora vi venissero domandati dati appartenenti al vostro profilo sanitario, il numero della vostra patente o la vostra carta di credito. Questo è sicuramente uno di quei comportamenti che dovrebbe farvi sospettare e far passare oltre al prossimo annuncio.

Fonte: MainStreet