Abbiamo scritto, per il caso Osama Bin Laden, della inaspettata difficoltà dei più giovani a orientarsi nel grande flusso di informazioni.

Un mondo in cui la scuola sembra un’istituzione preistorica e le nuove forme di comunicazione tendono a tralasciare gli aspetti pedagogici della conoscenza. C’è una scuola, tutta online, però, che potrebbe essere la soluzione. OilProject è una piattaforma co-gestita dalle associazioni studentesche, che fornisce lezioni gratuite. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: la scuola in remoto ha tutto della struttura mentale degli adolescenti e tutto il buono del controllo della qualità dell’insegnamento.

Galleria di immagini: Studenti in classe

Questo sito di fatto aggrega video, tesine, contenuti di vario tipo sulla base delle stesse richieste dei ragazzi, esaudite da un pool di relatori di alto livello e senza intermediazioni. Si vuole parlare di politica? Intervengono Pippo Civati e Italo Bocchino. Di disoccupazione giovanile parla l’economista Michele Boldrin, di privacy su Facebook con l’esperto Matteo Flora, di cultura hacker con il Comandante della Guardia di Finanza Umberto Rapetto. Tutti specialisti.

A scegliere i relatori sono il gruppo di docenti ed esperti di NoiseFromAmerika, LoSpazioDellaPolitica, il giornale online ilPost, Stefano Quintarelli e Wired Italia. Le due comunità, giovani studenti (ben 800 gruppi) e docenti, finalmente hanno un luogo creativo dove incontrarsi: lo studente risponde a dei sondaggi, il docente può offrire una sua lezione.

“I numeri parlano chiaro: la nostra generazione legge sempre meno i giornali. Perché? È raro che spieghino i meccanismi giuridici ed economici correlati agli eventi. Spesso manca l’approfondimento. Lo stesso vale per i talkshow televisivi nei quali, nel 2011, continua a essere impossibile aggregare le domande del pubblico e rivolgerle in diretta. La Scuola d’Attualità nasce proprio da qui. È un esperimento di approfondimento e interattività.”

Il fondatore di questo progetto, Marco De Rossi, vi lavora da alcuni anni, tanto che il cuore del sito è il suo prezioso archivio con oltre 700 lezioni, molte delle quali presenti sul canale YouTube della scuola online, che vertono sui più disparati argomenti, tutti molto interessanti.

Ma ormai siamo al passaggio fondamentale: dall’insegnamento libero in un sito libero, a qualcosa di più: un portale che rappresenti l’estensione della scuola stessa.

“Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, contribuendo così a combattere il digital divide culturale italiano.”