Uno spot olandese rischia di generare una crisi diplomatica tra Ucraina e Olanda. Una società produttrice di energia, infatti, ha voluto giocare sui luoghi comuni delle donne ucraine, destando fitte polemiche nel vecchio continente: si tratta di razzismo o di semplice ironia?

Il semplice filmato si propone di convincere le olandesi a tenere ben stretti a casa i loro mariti durante i prossimi Europei di Calcio. Mentre un uomo è disteso sul divano intento a guardare la TV, sua moglie digita freneticamente su Google le chiavi di ricerca “donna ucraina“. Ed ecco apparire a schermo una lunga serie di fotografie con donne sexy e provocanti, seducenti ed erotiche. Quale miglior modo allora, per evitar di venir cornificate in terra straniera, se non con della birra alla spina, da produrre direttamente nella cucina di casa grazie a un apposito elettrodomestico ricevuto in regalo con il contratto per la fornitura elettrica? Questo il leitmotiv di NLEnergie, società che proprio produce l’ambito elettrodomestico.

Galleria di immagini: Euro 2012 in Ucraina

Lo spot, andato in onda su cinque emittenti nazionali olandesi e diventato virale sul Web, ha provocato la dura reazione delle comunità ucraine locali, nonché delle associazioni governative, ed è stato quindi ritirato dalla programmazione televisiva.

A quanto pare nell’est dell’Europa non hanno gradito il perpetuarsi di alcuni stereotipi sul ruolo della donna, ma il messaggio pubblicitario cercava semplicemente di ricalcare la falsariga di una campagna andata in onda anni prima. Durante i Mondiali di Calcio del 2006, infatti, la Svizzera aveva invitato le donne europee al sollazzo fra i monti dei suoi quattro cantoni, mostrando le immagini di uomini prestanti e muscolosi, ben più attraenti degli sciatti mariti appassionati di calcio. Harald Swinkels, CEO dell’azienda in questione, ha così commentato la vicenda:

«Nello spot cerchiamo di essere ironici giocando su alcuni cliché, ma la reazione dell’Ucraina mi sembra sproporzionata. Si tratta solo di una pubblicità ed essa non impedirà a tanti nostri connazionali di raggiungere l’Ucraina per sostenere la nostra squadra di calcio. Cercherò di spiegarlo all’ambasciatore ucraino appena lo incontrerò.»

Fonte: Corriere Della Sera