Per le regine del fioretto femminile è arrivata la medaglia d’oro: la sesta giornata delle olimpiadi di Londra ha regalato una grande emozione a tutti i sostenitori delle atlete azzurre, che hanno conquistato il podio nella scherma a squadre contro la Russia: le protagoniste sono Valentina Vezzali, Arianna Errigo ed Elisa di Francisca insieme alla riserva Ilaria Salvadori.

Le fiorettiste azzurre portano a casa la medaglia d’oro nella gara a squadre, un trionfo assoluto nonostante le olimpiadi londinesi avessero già visto Valentina Vezzali, Arianna Errigo e Elisa di Francisca conquistare rispettivamente bronzo, argento e oro nel fioretto individuale.

La portabandiera Vezzali chiude il match con un 45 a 21, un colpo che consente alla campionessa trentottenne di conquistare un nuovo record: quarto oro olimpico consecutivo, dopo le vittorie a Sidney nel 2000, ad Atene nel 2004 e a Pechino nel 2008. Per Arianna Errigo e Ilaria Salvatori si tratta invece del primo oro, mentre per Elisa Di Francisca è la seconda medaglia olimpica.

Una performance che ha avuto come protagonista anche la riserva Ilaria Salvatori, alla quale spetta la stoccata del 35-21, e un successo che si è meritato anche gli apprezzamenti del presidente del Coni, Gianni Petrucci:

«Sono veramente le più brave del mondo, straordinarie, eleganti e concrete. Un oro che vale tanto, è uno spot non solo al nostro sport ma a tutto il Paese, perché abbiamo ottenuto un risultato straordinario davanti a un pubblico da calcio. Sembrava di essere ai Mondiali o agli Europei, non avevo mai visto un palazzetto così pieno e tutto italiano. Le cose stanno cambiando, lo sport è sempre più variegato e non esiste solo il calcio. Questa è una squadra straordinaria, guidata da un allenatore straordinario che ha lavorato bene assieme a tutta la Federazione. Voglio dare grande merito al presidente Giorgio Scarso, l’altro giorno ha sofferto per qualche mancato risultato, ma il Coni gli è e gli sarà molto grato. L’Italia deve adottare queste ragazze, perché non se ne trovano facilmente come loro.»