Olimpiadi 2020: Monti boccia la candidatura di Roma motivandola con l’attuale difficile situazione economica e finanziaria del nostro paese e spiegando che si sarebbe corso il rischio Grecia. E proprio oggi Istanbul ha presentato al Comitato olimpico internazionale la preannunciata candidatura per ospitare i Giochi Olimpici del 2020 aggiungendosi alle altre città in lizza: Tokyo, Doha, Madrid e Baku.

Il no di Mario Monti non è stato esente da critiche e opposizioni, anche da parte di alcuni membri del suo stesso governo come il ministro Passera che avrebbe voluto organizzare le Olimpiadi 2020 a Roma e altri esponenti istituzionali quali Mario Pescante, ex presidente Coni e il sindaco Alemanno.

Ma Monti è stato fermo e ha spiegato che la cifra necessaria a coprire le spese per l’evento sarebbe infatti potuta arrivare fino a 30 miliardi di euro, un costo che l’Italia al momento non può permettersi. Ha quindi voluto scongiurare il rischio per il nostro paese di accollarsi una spesa così alta oltre a evitare che i soliti imprenditori e palazzinari già noti per aver speculato sui grandi eventi in passato si gettassero a capofitto anche su questo “affare”.

Per prendere la sua difficile decisione Monti si è consultato anche con David Cameron, il Primo Ministro inglese, il quale gli ha rivelato che i Giochi Olimpici di Londra sono costati esattamente il doppio di quanto stimato in precedenza, e questo forse è stato il motivo che lo ha fatto propendere per il no definitivo. Plauso per Monti da parte di Umberto Bossi, mentre Silvio Berlusconi si è detto dispiaciuto per la decisione del presidente.