È un Oliver Stone a ruota libera quello che parla di “Wall Street – Il denaro non dorme mai“, pellicola presentata non come una rivisitazione del primo successo datato 1987, ma quale storia completamente nuova e imperniata su amore e fiducia, come riportato sul sito AGI.

Il regista nega anche qualsiasi implicazione di carattere economico e di tornaconto personale, in quanto in tal caso il film sarebbe stato prodotto negli anni novanta per sfruttare i fasti della precedente opera.

Egli ritiene inoltre che l’epoca della speculazione economica si sia conclusa con la crisi finanziaria il cui apice è stato raggiunto nel 2008, criticando duramente la liberalizzazione senza regole del mercato azionario statunitense avutasi con le ultime quattro amministrazioni presidenziali.

La vicenda è incentrata in particolare sulla figlia di Gordon Gekko, Winnie, interpretata da Carey Mulligan, e sul fidanzato Jacob (Shia LaBeouf), ambizioso trader in cerca di continui affari nel settore dell’energia alternativa.

Non manca ovviamente la figura di Gordon Gekko, interpretato ancora una volta da Michael Douglas, il quale esce di prigione e cerca di scalare nuovamente le vette di Wall Street sull’onda della crisi del 2008, trovandosi però a dovere fare i conti con il desiderio di riconquistare l’affetto per la figlia.