Gli Omega 3, acidi grassi contenuti nel pesce e in alcuni vegetali, fanno bene all’organismo perché controllano il colestorolo, ma sono anche efficaci anti-tumorali. Ora una ricerca punta i riflettori su una particolare forma di cancro: quello al seno. L’assunzione di Omega 3 può ridurre il rischio del 30% secondo uno studio dell’Università di Guelph.

Lo studio si è basato classicamente sull’uso di topi di laboratorio, osservando le diverse reazioni di due gruppi distinti, entrambi indotti a sviluppare un cancro mammario ma in un caso con animali modificati geneticamente al fine di far loro produrre omega 3 nel loro organismo in modo autonomo. Questa modificazione nel sangue ha garantito una insorgenza inferiore di un terzo rispetto agli altri. Confrontando poi l’ampiezza delle zone colpite dal cancro, i topi del primo gruppo avevano in media tumori di grandezza inferiore rispetto a quelli del secondo.

=> SCOPRI tutto sul cancro al seno

I ricercatori sono convinti di aver dimostrato in modo inoppugnabile che l’alimentazione con molti Omega 3 sarebbe in grado di ridurre il rischio di cancro al seno nelle donne. Dunque, come alimentarsi?

I cibi che contengono naturalmente l’acido alfa-linoleico e altri acidi del gruppo Omega 3 sono il salmone, le aringhe, lo sgombro, ma anche i semi di lino e molti cereali, e anche le noci. Basterebbe mangiare tre al giorno per assicurare al proprio organismo 2 grammi di questo prezioso acido grasso.

Ovviamente, questo risultato non può essere interpretato come una cura, ma come una prevenzione al tumore, uno dei più diffusi – ma fortunatamente, anche con il più basso tasso di mortalità – al mondo e che colpisce ogni anno milioni di donne.

Per contrastarlo, dunque, dieta a base di salmone e sgombro, noci, cereali, olio di semi di lino.

fonte: Science.