Integrare l’alimentazione in gravidanza con gli omega 3 porta vari benefici sia alla mamma sia al neonato, grazie alla funzione benefica di questi tipo di acidi sul sistema nervoso e il cervello. Una nuova ricerca sembra tuttavia aggiungere a questi vantaggi anche la prevenzione della depressione post partum.

Molte mamme, infatti, dopo la nascita del bambino affrontano un periodo più o meno lungo chiamato Baby Blues, caratterizzato da uno stato di ansia, instabilità e malessere generale che impedisce alla donna di godersi le prime settimane del neonato.

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Uno studio statunitense ha tuttavia scoperto come l’assunzione di omega 3 durante la gestazione possa tenere lontano questo stato depressivo nelle neo mamme. Le donne colpite dal Baby Blues sono circa il 25% delle madri, una percentuale piuttosto alta e resa ancora più problematica dal fatto che il malessere può durare anni, prolungandosi fino ai primi due anni di vita del piccolo.

Integrando la dieta con Omega 3, oppure semplicemente consumando alcuni tipi di pesce che ne contengono quantità elevate, come il salmone, lo sgombro e pesce spada, l’ombra della depressione sembra allontanarsi: per affermare questa teoria i ricercatori della University of Connecticut School of Nursing hanno effettuato alcuni test su 52 donne incinta, alle quali è stato chiesto di assumere olio di pesce in capsule a partire dalla ventiquattresima settimana di gestazione fino al parto.

Sembra anche che questi acidi grassi possano migliorare gli stati depressivi nelle persone non in gravidanza. Si tratta comunque di risultati preliminari, che necessitano di più approfondimenti per avere conferme più precise.

La necessità per una futura mamma di integrare la dieta con omega 3 è stata comunque ribadita più volte, infatti questi elementi sono fondamentali per il corretto sviluppo neurologico e visivo del nascituro. Indicati anche durante l’allattamento al seno, dal punto di vista medico durante la gravidanza il feto li assorbe per la sua crescita, lasciando spesso sprovvista la madre che deve integrarli con fonti esterne.

Un adeguato apporto di omega 3, infine, sembra avere effetti positivi nella riduzione del rischio di allergie nei bambini.