Omeopatia o medicina tradizionale? Questa domanda non può avere una sola risposta, infatti è sempre necessario valutare di volta in volta se un disturbo può essere curato con metodi naturali, oppure se è il caso di assumere farmaci.

In Italia, tuttavia, circa undici milioni di persone ricorrono spesso ai rimedi omeopatici, grazie soprattutto al fatto che sempre più medici si stanno avvicinando a questa tipologia di medicina alternativa.

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Secondo i dati resi noti dall’Aiot (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia) e relativi al 2010, i prodotti omeopatici non solo hanno registrato un fatturato in continuo aumento, ma sarebbero preferiti ai classici farmaci soprattutto dalle donne, che li utilizzano per se stesse ma anche per curare alcuni disturbi tipici dei bambini.

Tra le varie tipologie di prodotti, infatti, gli immunostimolanti sono molto diffusi, vale dire sostanze naturali che aiutano a rafforzare le difese immunitarie, molto utili soprattutto come cure preventive alla stagione invernale.

In assenza di linee guida dettagliate, per la vendita di prodotti omeopatici si fa riferimento alla direttiva UE emanata nel 1996, sulla base della quale il governo ha incaricato l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) di provvedere a stilare un regolamento sostitutivo che prevede solo l’obbligo di produrre solo garanzie, e non studi clinici, come avviene con i medicinali tradizionali.

L’Aiot si è inoltre fatto promotore di istituire la Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, che cadrà il prossimo 11 aprile e che prevede la possibilità di effettuare check-up medici gratuiti presso tutte le sedi convenzionate con l’associazione.