Non è sempre facile avere la lucidità per comprendere e accorgersi che la propria famiglia sta cadendo a pezzi. Quella che da tutti è sempre stata vista come l’unione più bella del vicinato si è rivelata essere una farsa, tenuta in piedi dalla mera illusione di una donna di essere ancora amata dal proprio marito con il quale divideva una casa e la gioia di due figli. Ma per Maria Cristina Omes non c’è stato nulla da fare quando il marito Carlo Lissi l’ha violentemente uccisa per via del suo amore non corrisposto per una collega di lavoro. Il mito della famiglia del Mulino Bianco non si è ancora estinto e a Motta Visconti erano proprio loro a rappresentare la realtà di questa favola che in molti hanno vissuto solo grazie alla pubblicità televisive.

Secondo quanto raccontato dall’uomo, però, le ultime parole di Maria Cristina Omes, pronunciate mentre lui la colpiva, sono state “Carlo perché mi fai questo?”, come se fino all’ultimo sospiro la donna non riuscisse a capacitarsi di quello che stava accadendo alla sua famiglia. Ma la Omes qualche sentore lo aveva già avvertito, preferendo probabilmente non dar peso alle sensazioni negative degli ultimi mesi. Su Facebook, però, salta all’occhio un post che la donna ha pubblicato sulla sua timeline lo scorso 7 maggio. “Non trattarla male. Mai. Quando una donna è stata ferita cambia”, queste le parole scritte nell’immagine comparsa sul diario di Maria Cristina Omes. Parole dure, tristi e malinconiche, ma che forse erano state pubblicate come monito per il marito. Probabilmente la donna si era accorta di qualche cambiamento in Carlo, ma ha preferito non dare troppo peso alla cosa, pensando che la sua famiglia fosse più importante.

Le sue parole, però, sono diventate realtà. Quello che lei definiva marito e amore della sua vita si è rivelato essere il suo stesso carnefice, l’uomo che le avrebbe tolto da lì a un mese la felicità, i suoi figli e la sua stessa vita. Un assassino che non solo possedeva le chiavi della sua casa ma anche quelle del suo cuore e della sua fiducia e che in una notte ha distrutto il sogno di una vita perfetta e il futuro di tre vite.

Foto tratta dal profilo Facebook di Maria Cristina Omes