Si chiama “Omosessualità: un mondo nel mondo”, il nuovo corso universitario che sarà inaugurato il 20 gennaio alla Statale di Milano. Un seminario sulla cultura gay ritenuto indispensabile da molti, e tuttavia accolto con polemiche e scetticismo.

In pratica, sarà uno spazio di approfondimento sulle tematiche omosessuali, diviso in undici lezioni con tanto di crediti formativi aperte agli studenti di giurisprudenza, filosofia, sociologia e storia: il corso è facoltativo, ma attualmente è un caso isolato nel panorama delle università italiane, che finora hanno trattato solo marginalmente l’argomento rischiando di circoscrivere l’omosessualità all’interno di un discorso sulle minoranze.

È il primo anno che lo facciamo e credo possa essere un esperimento interessante. Probabilmente sconta ancora qualche ingenuità, ma è un modo per parlare della questione evitando scivolamenti che, purtroppo, sono ancora molto presenti al giorno d’oggi.

Così la coordinatrice Antonella Besussi motiva la decisione di istituire il corso, fortemente voluto dal collettivo “Gay Statale Milano” soprattutto dopo l’episodio di omofobia ai danni di uno studente accaduto lo scorso anno.

Dal rapporto tra omosessualità e politica alle tematiche giuridiche e sociologiche, legate alle questioni di diritti civili. Questi sono gli argomenti sui quali si baserà il corso, che ha come modello di riferimento l’università di Amsterdam, dove esiste un master dal titolo “Genere, sessualità e società”.

Le polemiche, come previsto, sono già tante. Basta pensare a quanto riportato sul quotidiano “Libero” da Francesco Specchia che ha descritto l’iniziativa usando toni molto ironici e parole poco eleganti, oppure a quanto scritto da Camillo Longone del “Foglio”, che ha definito gli omosessuali come meri narcisisti e contemplatori di se stessi.

Ma opinioni differenti a parte, e sebbene ci sia chi pensa che il corso pretenda di insegnare a fare gli omosessuali, nessuno può mettere in dubbio la necessità e l’urgenza di parlare degli episodi di omofobia e delle manifestazioni violente contro i gay.