L’ultimo atto discriminatorio contro gli omosessuali ha vita nella Repubblica Ceca, dove è stato ideato un sistema tanto bizzarro quanto assurdo per identificare i gay evitando che si professino, mentendo, eterosessuali. Lo scopo? Negare asilo politico a chi ne fa richiesta.

Criticato dall’UE e oggetto di indignazione da parte di molte comunità internazionali, questo “Test fallometrico” si basa sulla misurazione dell’erezione effettuata su ciascun candidato che ha chiesto rifugio nel paese dell’Est europeo. Dichiarare il proprio orientamento sessuale prima di essere accolto nella Repubblica Ceca, infatti, è obbligatorio, e questo sistema pseudo scientifico dovrebbe limitare, se non abolire definitivamente, l’ingresso dei gay.

Gay fino a prova contraria. Ecco come può essere definito questo metodo basato sulla verifica dell’eccitazione sessuale da parte del “presunto” omosessuale, che davanti a un filmino porno con protagonisti dello stesso sesso deve dimostrare il suo interesse fisico senza troppe esitazioni. Anche l’Agenzia per i diritti umani ha sancito l’assurdità di questo test molto controverso e razzista, ai limiti dell’omofobia.

Nel dettaglio, un macchinario deve monitorare il flusso di sangue al pene per constatare l’eccitazione, pena il no categorico alla richiesta di asilo. Ecco le aspre parole emanate dall’Agenzia che tutela i diritti umani:

La prova è a dir poco dubbia e giunge a conclusione non sufficientemente chiare, e viola la Convenzione europea dei diritti dell’uomo poiché questa tocca procedure basate su una parte intima della vita privata di un individuo.

Lesivo della dignità umana e discriminatorio, tuttavia sembra che il sistema sia stato usato già in una decina di casi e con il pieno consenso dei richiedenti.