Un po’ di speranza nella triste vicenda della Omsa, l’azienda di Faenza che ha dichiarato l’intenzione di delocalizzare e rischia di lasciare a casa 239 dipendenti, quasi tutte lavoratrici donne: è stato raggiunto un accordo sindacale per il prolungamento della cassa integrazione in deroga di altri sei mesi.

Omsa sospende i licenziamenti annunciati quasi due mesi fa, concedendo la Cig per un tempo probabilmente sufficiente per dare corpo ad alternative rispetto al licenziamento delle operaie.

Il segretario generale aggiunto della Femca Cisl, Sergio Spiller, e il segretario nazionale della Filctem Cgil responsabile del tessile, Stefania Pomante, hanno comunicato che l’intesa – raggiunta al tavolo del Ministero del Lavoro con sindacati, azienda ed enti locali – scongiura la mobilità che sarebbe arrivata tra un paio di settimane e dà fiato alle ipotesi che potrebbero salvare almeno parte della forza lavoro femminile impegnata nella storica azienda ravennate. La soluzione si riferisce all’interessamento di un imprenditore del legno che potrebbe assumere la metà delle dipendenti della Omsa più altre 30 persone, con un investimento di circa 17 milioni di euro.

Naturalmente questo intento rappresenta una buona ragione per concedere la cassa in deroga. Certo, la preoccupazione rimane, anche perché nessuno – comprese le lavoratrici e i loro rappresentanti – ha ancora visto il piano industriale.

Il ministero dello Sviluppo Economico si è reso disponibile a convocare le parti entro il 9 marzo, per esaminare lo stato di avanzamento di questo progetto e di altri se ce ne fossero.

fonte: AdnKronos