Durante il prossimo week-end tornerà l’ora solare e le lancette degli orologi andranno spostate un’ora indietro; questo avvenimento potrebbe portare a disturbi del sonno specialmente nei più piccoli poiché risentono molto di certi cambiamenti, e la salute dei bambini va tutelata in ogni modo.

L’ora solare entrerà in vigore nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, precisamente tra sabato e domenica notte e secondo gli esperti di Tempur, un’azienda americana che produce materassi, reti e quanto più serve al riposo, almeno un bambino su due soffrirà di disturbi del sonno. La salute dei bambini è molto delicata e può bastare anche un piccolo sfasamento di orario per renderli irritabili e intrattabili.

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Ovviamente questo vale più che altro per i piccoli che sono già in età scolastica, poiché al contrario dei neonati, hanno ritmi giornalieri ben scanditi: scuola, riposino, merenda, palestra e tutto il resto e quindi anche un leggero cambio d’orario può rompere l’equilibrio quotidiano.

Cosa fare quindi per tutelare la salute dei bambini durante questo avvenimento? Gli esperti suggeriscono innanzitutto di abituare già da prima i piccoli al nuovo orario, anticipando ad esempio tutte le cose che vengono quotidianamente svolte, come ad esempio cenare qualche minuto prima del solito in modo da poter così anticipare anche l’orario in cui il bambino è solito andare a dormire. Anche il dottor Oliviero Bruni, direttore presso l’ospedale di Roma Sant’Andrea nel reparto di neuropsichiatria infantile, dice la sua su questo avvenimento:

«Ogni bambino ha delle caratteristiche individuali che lo rendono diverso dagli altri anche nel sonno, ma una regola da insegnarli è quella dell’autonomia al momento di addormentarsi, è importante che il riposo del bambino non sia legato alla presenza della mamma e del papà o che il piccolo non dorma solo se ha il ciuccio: è importante insomma che sia in grado di autogestirsi, perché questo giova anche al sonno dei genitori.»

Un altro consiglio che arriva direttamente dagli esperti è quello di evitare qualsiasi cibo o bevanda che potrebbe avere effetti eccitanti, banditi quindi cibi contenenti pepe o paprika e bevande come il tè e la coca-cola, che tanto piace ai piccoli, così come il caffè per i grandi. Via libera invece al latte e i suoi derivati, pane, verdura, pasta e riso.

Fonte: Ansa