Come avviene ogni anno, l’ultima domenica del mese di ottobre si assiste al passaggio dall’ora legale a quella solare e, di conseguenza, gli orologi tornano indietro di un’ora.

Le giornate ci regalano, così, un’ora di buio in più e sarebbe proprio questo piccolo dettaglio a modificare il sesso di coppia. Quale legame può esserci, dunque, tra l’ora solare e il calo del desiderio sessuale?

Ce lo spiega lo psichiatra e sessuologo Marco Rossi che, senza mezzi termini, afferma che per motivi fisiologici e psicologici con l’arrivo della stagione fredda la voglia di fare l’amore diminuisce drasticamente. Ecco le sue parole:

Esattamente il contrario di quello che succede nei mesi primaverili ed estivi. La diminuzione di luce solare aumenta la produzione di melatonina, che influenza alcuni ormoni (come il testosterone) e tende ad abbassare il nostro desiderio sessuale. Nei mesi più freddi, inoltre, tendono a diminuire le occasioni di incontri sociali. La pioggia, il freddo, il fatto che fa buio prima, ci spingono a uscire di meno e stare più a casa. Si rischia di diventare meno attivi, più annoiati, e magari pure con un pizzico di frustrazione in più. Tutti fattori che condizionano la nostra voglia di fare l’amore.

Questo atteggiamento sarebbe comune in egual misura sia fra gli uomini che fra le donne e implica l’abbattimento di un luogo comune consolidato, ovvero quello che il calduccio, il piumone e la pioggia che picchia sulla finestra stimolino l’aumento della libidine.

Nonostante ciò, è possibile mettere in pratica alcuni piccoli accorgimenti “salva-desiderio” per allontanare la noia e l’abitudine sotto le lenzuola.

Rossi spiega che, prima di tutto, bisogna continuare a tenere viva la propria vita sociale di coppia, uscendo e vedendo gente anche con le condizioni meteo meno piacevoli. Ogni occasione è buona: andare al cinema, al teatro, a una mostra o dagli amici si rivelano soluzioni perfette.

Inoltre, se la luce solare scarseggia nei mesi invernali, nulla ci vieta di accendere una lampada per stimolare la produzione di melatonina e, dunque, l’aumento del desiderio sessuale.