Con l’ora solare si spostano le lancette dell’orologio di sessanta minuti indietro nel corso dell’ultima domenica di ottobre. Molti la preferiscono al ritorno dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo, quando, spostare in avanti l’orologio si fa sentire con più pesantezza a causa della perdita di un’ora di sonno.

Tuttavia, anche l’ora solare porta i suoi svantaggi, seppure, con essa, arrivano anche numerosi vantaggi per la nostra salute psicofisica. Partiamo dai disagi più evidenti. Spostare indietro l’orologio di un’ora è come sottoporsi al cambio di fuso orario. Il corpo ne risente visibilmente, soprattutto per quanto riguarda il sonno e l’assimilazione della luce solare.

Se, al mattino, vedremo molta più luce del solito, alle cinque del pomeriggio sarà già buio. La diminuzione della luce a disposizione nel corso della giornata, almeno per i primi tempi, si ripercuoterà sull’umore, provocando ansia e qualche leggero stato depressivo, che, però, passerà in breve.

Nei primi giorni dopo il cambio all’ora solare, il sonno sarà più disturbato e più agitato, specialmente per i bambini. I bimbi, infatti, sono molto abitudinari. Col cambio d’ora, si assisterà anche a un inevitabile cambio dei pasti, cosa che, come in un circolo vizioso, si ripercuoterà anche sull’agitazione notturna del sonno.

Per evitare che i bambini rimangano scombussolati dall’ora solare, basta seguire qualche semplice accorgimento, valido anche per gli adulti. ad esempio, occorrerebbe anticipare la cena di circa dieci minuti, in modo tale da anticipare anche l’ora di andare a dormire. La tipologia dei pasti dovrebbe mutare: bisogna eliminare cibi eccitanti e piccanti, come caffè o alcool, e consumare preferibilmente carboidrati e latticini e tutti quegli alimenti che aiutano l’organismo a distendersi. Anche le tisane sono particolarmente indicate per questa situazione.

In altre parole, per evitare i disturbi dell’ora solare occorre eliminare le sovrastimolazioni e, tra queste, figurano non solo quelle alimentari ma anche quelle tecnologiche (per un po’, meglio evitare o diminuire il tempo dedicato a TV, videogiochi o PC).

Tuttavia, l’ora solare comporta alcuni vantaggi di enorme interesse, vantaggi che sono stati sottolineati, in particolare, dai cardiologi. L’ora in più di sonno garantita tra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di ottobre diminuirebbe la percentuale di infarti il lunedì mattina.

Il lunedì, infatti, per via del ritorno agli stress quotidiani, la percentuale di infarti è di solito del 13% più alta degli altri giorni della settimana. L’ora in più di sonno diminuisce gli effetti di quello che è stato definito “jetleg sociale“, vale a dire il disordine psicofisico che si crea a inizio settimana, tra il ritorno al lavoro, la cura di casa e figli e un ritmo giornaliero molto più teso. Infatti, oltre alla diminuzione dei disturbi cardiovascolari, grazie all’ora solare, il lunedì mattina a diminuire sensibilmente saranno anche lo stress e il nervosismo.