Oren Peli, il regista di “Paranormal Activity“, il film horror che ha sbancato i botteghini di mezzo mondo e prodotto con un budget minimo, rende noto com’è nata l’idea di partenza per girare il film. Il regista di origine israeliane, attraverso lo sguardo indiscreto della macchina da presa, ha mostrato quanto sia semplice colpirci nei momenti di maggiore vulnerabilità. In quei momenti quando si è sprovvisti di ogni tipo di difesa; il momento del riposo, il sonno, è proprio uno di questi.

Sarà sicuramente impressa nella memoria di tutti gli spettatori che hanno visto il film, una delle scene chiave di “Lost Highway“, di David Lynch. Nel momento in cui viene recapitata a casa del protagonista la video-cassetta che riprende lui e la moglie durante il sonno.

Le dinamiche innescate dalla pellicola di Peli, ruotano proprio intorno a queste paure. Venendo a mancare il concetto di intimità, di riposo, cade ogni tipo di sicurezza. La villa in cui è stato girato il film, che è poi la vera residenza del regista, sarebbe l’origine dell’intero progetto. L’idea nacque poco dopo il trasloco nella nuova casa, a causa di alcuni scricchiolii che sentiva di notte.

Per comprenderne l’origine, Peli, decise di installare delle telecamere in camera da letto. Non sappiamo se il regista sia o meno risalito all’origine dei rumori che lo incuriosivano, ma siamo certi, che l’idea avuta dal regista servirà a garantirgli budget molto più cospicui per le sue produzioni future.