Per i genitori che desiderano educare il proprio bambino da buon cristiano, organizzare un battesimo è il primo passo. Oltre che un sacramento religioso, comunque, il battesimo è un rito tradizionale, grazie al quale la comunità, fatta di parenti, amici e persone vicine al nucleo famigliare, si riunisce e dà il benvenuto al nuovo arrivato.

Ecco come organizzare un battesimo in 8 semplici mosse.

  1. Fissare la data. Una volta che avete deciso di battezzare vostro figlio, il primo passo è quello di parlare con il parroco locale: per fissare con lui la data dovrete sapere se c’è un giorno specifico in cui la chiesa è dedicata a questo sacramento o se si svolge durante la messa domenicale. Il parroco, poi, potrebbe farvi alcune domande sulla vostra fede e su quella dei padrini.
  2. La scelta del padrino. Tradizionalmente, padrino (per un maschietto) e madrina (per una bimba) dovrebbero essere scelti per le loro forti convinzioni cristiane, in modo da poter guidare la crescita del festeggiato nella sua fede. In realtà, spesso sono amici dei genitori o membri della famiglia. Per sceglierli, meglio interrogarsi sul ruolo che potranno avere nella vita di vostro figlio, se vi offrono aiuto in caso di necessità, se pensate che tra 10 anni ci saranno ancora per voi.
  3. Gli inviti. Mandate appena possibile, con ragionevole anticipo, i classici inviti cartacei a parenti e amici, specificando la chiesa del battesimo e il luogo del rinfresco, chiedendo una risposta. Se avete tempo confermate l’invito con una telefonata: questa accortezza sarà gradita e sarà anche l’occasione per domandarvi se avete qualche richiesta specifica per il regalo.
  4. Organizzare il rinfresco. In base al numero di invitati, scegliete una location per un buffet semplice, fatto di piccoli panini, torte rustiche, tramezzini, gli immancabili confetti e la torta. Bevande analcoliche e caraffe con bibite leggermente alcoliche alla frutta per gli adulti non possono mancare. Se siete in pochi andrà bene il salotto di casa, se abbastanza accogliente, altrimenti si può affittare una sala in città o in un agriturismo, qualora ci fossero molti bambini a cui può far piacere giocare all’aperto.
  5. Le bomboniere. Farà piacere agli invitati conservare un ricordo di questo momento speciale nella vita del nuovo arrivato: insieme ai confetti si può consegnare come bomboniera una simpatica scatolina da riutilizzare, ma anche una piccola cornice con una bella foto del festeggiato. Un’idea simbolo dell’impegno morale del sacramento è la bomboniera solidale: dall’Airc a Amnesty International tante le associazioni che trasformano le bomboniere in atti d’amore per l’altro.
  6. L’abito per il battesimo. La tradizione suggerisce per il bambino un lungo abito bianco o color crema, con cuffietta abbinata. I tempi, in realtà, hanno cambiato questa abitudine: scegliete un vestito che piaccia a mamma e papà ma soprattutto che sia pratico e comodo per il bebè, visto che durante il rito passerà di mano in mano e verrà anche bagnato per la consacrazione.
  7. Il rito. Prima di tutto chiedete agli invitati di arrivare almeno 10 minuti prima dell’inizio: il vostro non può essere l’unico evento in chiesa per quel giorno e il parroco dovrà essere puntuale nel pianificare; l’intero battesimo, inoltre, dovrebbe richiedere solo 20-30 minuti. Ricordate che anche in estate le chiese possono essere piuttosto fredde, assicuratevi che il bimbo sia coperto e che abbia un cambio di vestiti in caso di “incidenti” con l’acqua della fonte battesimale.
  8. Dopo il sacramento. Il momento di festeggiare è arrivato: se avete programmato e organizzato tutto meticolosamente prima, dovrete solo pensare a godervi la giornata. Non dimenticate di invitare il parroco al rinfresco.