L’orgasmo non genitale è una delle nuove manie per la coppia che ama sperimentare, una nuova pratica erotica che sta letteralmente spopolando sul Web. Ma cosa si intende davvero per orgasmo non genitale e, soprattutto, ci può essere del {#sesso} appagante senza coinvolgere la nudità e il contatto intimo reciproco?

Per orgasmo non genitale, si intende una forma di piacere innanzitutto mentale, che porta però ad effetti tipici di un appagamento ottenuto per via canonica. Si tratta di una forma di sesso che si basa più sulla fantasia e su tutti i sensi a esclusione del tatto, una forma di erotismo che fa del cervello il principale obiettivo anziché le pudiche vergogne. E per praticarlo esistono addirittura delle specifiche figure professionali, come i sex therapist.

Volendo esemplificare la pratica al massimo, si tratta di un incontro fra due partner in un’atmosfera congeniale che aiuti la meditazione. Gli amanti, che solitamente rimangono vestiti per tutta la durata dell’incontro, fissandosi costantemente negli occhi iniziano a simulare un vero orgasmo, con tanto di gemiti di piacere, fiato corto e chi più ne ha più ne metta. Una sorta di Harry ti presento Sally, ma all’unisono fra i membri della coppia.

A quanto pare, e soprattutto per le donne, sembra che questo tipo di stimolazione attivi delle specifiche aree del cervello, che vanno quindi a solleticare gli effetti fisici del raggiungimento del culmine del piacere, come la tensione dei muscoli o l’ipersudorazione. Chi lo pratica afferma di provare un piacere molto intenso e, soprattutto, di entrare in perfetta sintonia con la persona che si ha affianco. Più intenso, più emozionante e ricco di significati che esulano la mera eccitazione visiva, l’orgasmo genitale sta facendo proseliti soprattutto oltreoceano. Ma sarà davvero così appagante come si dice?

Senza scadere in inutili stereotipi, pare che l’orgasmo simulato risulti decisamente stimolante per la donna, generalmente più orientata al gioco mentale all’interno dei confini del sesso di coppia. Lo sguardo stimola il desiderio, la sincronia dei battiti del cuore – spesso i partecipanti tengono una mano l’uno sul torace dell’altra – alimenta il fuoco dell’amore, i gemiti all’unisono rappresentano l’idea di un piacere che viene raggiunto solo soddisfacendo il partner, superando così un certo egoismo erotico spesso presente nei rapporti fisici. Tutto questo porta non solo alla contrazione dei muscoli del corpo, ma anche alla contrazione ritmica delle pareti vaginali. Per l’uomo, invece, la situazione si fa più complessa: l’orgasmo non genitale può portare ovviamente all’erezione, ma una norma implicita di questi curiosi incontri è l’assenza quasi forzata dell’eiaculazione, percepita a volte come un fatto frustrante.