Ricorre oggi l’ottavo anniversario della morte di Oriana Fallaci, la scrittrice, giornalista e attivista italiana scomparsa il 15 settembre 2006. Dopo una lunga malattia la Fallaci si è spenta per via del cancro, la malattia che l’aveva ormai colpita da anni e, cosciente delle sue condizioni, era suo preciso desiderio morire nella città in cui era nata: mentre si trovava a New York la scrittrice dichiarò voglio morire nella torre dei Mannelli guardando l’Arno dal Ponte Vecchio. Era il quartier generale dei partigiani che comandava mio padre, il gruppo di Giustizia e Libertà. Azionisti, liberali e socialisti. Ci andavo da bambina, con il nome di battaglia di Emilia. Portavo le bombe a mano ai grandi. Le nascondevo nei cesti di insalata”.

Proprio oggi, giorno del ricordo rivolto a Oriana Fallaci, verrà inaugurato a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio Regionale della Toscana, il “Memorial Oriana Fallaci“, organizzato dall’associazione “Una Via Per Oriana”. Sul sito ufficiale dell’associazione si può leggere il programma completo della giornata a lei dedicata, ricco e con tanti volti noti che prenderanno parte alla commemorazione della grande scrittrice.

Nata a Firenze il 29 giugno 1929, Oriana Fallaci con i suoi dodici libri ha venduto circa 20 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo aver frequentato il liceo classico si iscrisse alla facoltà di medicina che abbandonò per dedicarsi al giornalismo: esordì al Mattino dell’Italia centrale, quotidiano di ispirazione cristiana, dove si occupò di svariati argomenti, iniziando così una lunga carriera nel giornalismo che la portò a scrivere per svariate testate come Epoca e L’Europeo. Il suo primo libro, I sette peccati di Hollywood, è stato scritto proprio dopo il suo primo viaggio a New York e tra le sue pagine racconta, dopo una prefazione scritta da Orson Welles, tutti i retroscena della vita mondana di Hollywood. Nel 1961 realizzò un reportage sulla condizione della donna in Oriente che poi diventa il primo vero successo editoriale della Fallaci scrittrice, Il sesso inutile.

Tra gli altri grandi libri scritti dalla Fallaci è importante ricordare Lettera a un bambino mai nato, del 1975, il primo grande successo della scrittrice toscana e bestseller in tutto il mondo in cui la giornalista immagina di parlare con il bambino che porta in grembo chiedendosi se sia giusto o meno donargli la vita. Insciallah, La rabbia e l’orgoglio, La forza della ragione, Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci e Oriana Fallaci intervista sé stessa sono solo alcuni degli altri titolo che vale la pena citare, tutti piccoli tasselli di un puzzle che va a comporre la vita di una donna che non solo si è dedicata alla scrittura ma anche al giornalismo di reportage, contribuendo a raccontare la guerra da un punto di vista completamente diverso da quello dei tradizionali giornalisti, narrando le esperienze vissute in prima persona.