La stella hollywoodiana, il pirata segregato a passare dieci anni su un galeone in mezzo al mare per poter toccare terra per un solo giorno, l’elfo più famoso della Compagnia dell’Anello, o più semplicemente Orlando Bloom, è stato recentemente nominato Ambasciatore dell’UNICEF come ricompensa per l’impegno che ha avuto dal 2007, collaborando con le Nazioni Unite nella lotta per i diritti dell’infanzia. L’attore inizierà a partecipare a delle missioni sotto lo stemma dell’ONU, inizialmente in Nepal.

Ha già dichiarato di non voler avere solo un ruolo di marginale, ma di agire attivamente anche per sensibilizzare l’opinione pubblica e aiutare i bambini che hanno bisogno d’aiuto.

Nel suo precedente viaggio in Nepal, Bloom aveva visitato diverse scuole, e in una di queste, su richiesta degli alunni, aveva addirittura preso parte ad una recita scolastica locale. Un gesto più che nobile da parte sua.

L’attore si è detto entusiasta di questa nomina, e sembra partire con le più esemplari intenzioni:

Non vedo l’ora di lavorare con l’UNICEF, che cerca di rendere il mondo un posto migliore per i bambini

Di certo un modello che molte altre star di Hollywood dovrebbero seguire invece di sperperare il loro denaro e le loro forze in attività e investimenti molto meno utili socialmente.