Si dice che con le donne si possa parlare circa 3 giorni al mese; tutto il resto sarebbe un’accozzaglia di isteria e irascibilità difficilissime da sopportare. Eppure pare che siano proprio gli ormoni femminili i responsabili della resistenza delle donne allo stress; una resistenza che supererebbe di gran lunga quella del genere maschile, facilmente annientabile da un paio di cose pensate contemporaneamente.

Menomale, direbbe qualcuno. Pensa se gli stessi ormoni che secondo il dire comune renderebbero una donna stressante, la trasformassero anche in una donna stressata…Chissà dove andrebbe a finire l’esemplare maschio, che si vedrebbe costretto ad armarsi non solo per sopportare la donna, ma anche per imparare a ragionare in movimento.

Ma questa è un’altra storia: quel che mi stupisce è che l’abilità al multitasking, caratteristica tutta femminile, sia ridotta a un cumulo di ormoni, gli stessi che governerebbero il nostro umore considerato da tutti ballerino e che, secondo alcuni, ci permetterebbero di vivere più a lungo.

Per un pugno di ormoni dunque: il titolo perfetto per l’ennesimo best seller che tenta di capire la complessa, controversa e contraddittoria psicologia femminile. Ma sarebbe ora di ribaltare la situazione, perchè stavolta il pugno di ormoni è quello che manca ai maschietti.

Uno studio condotto dall’Università di Buffalo e pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, parla infatti di un ormone in particolare, chiamato aromastasi, prodotto dagli estrogeni femminili. Tale ormone sarebbe in grado di calibrare la risposta della donna allo stress, permettendole di sopportarne a iosa. Il maschietto invece, ben lungi dal poter essere responsabile in prima persona di qualcosa, verrebbe nuovamente giustificato dalla natura per la sua incapacità di gestire più cose contemporaneamente. (Ricordate la questione del DNA correlato con l’infedeltà? A onor del vero se ne parla anche per l’universo femminile…)

Ma, attenzione, con un’adeguata cura (che dovrebbe però essere priva di altri effetti collaterali) anche l’uomo potrebbe diventare più bravo a gestire situazioni stressanti. Io me lo auguro. Perchè non ne possiamo più di essere multitasking e superattive, e anche isteriche e insopportabili. La sfida sarebbe vedere un uomo alle prese con cinque cose contemporaneamente, a cadenza quanto meno oraria. Chissà che a fine giornata non diventi (un poco) isterico anche lui….