Un giugno di alti e bassi attende gli amici del Capricorno, i quali ancora attendono una svolta per questo 2011. A essere favorito sarà principalmente l’amore, con qualche slancio di natura sessuale, mentre ancora troppo statici appaiono gli altri settori di vita. Non vi è motivo per preoccuparsi troppo, il peggio è forse passato.

Amore:

In giugno i Capricorno abbandoneranno la razionalità e la rigidità sentimentale solita per abbandonarsi ai fugaci piaceri momentanei, soprattutto a quelli della carne. Non sono da escludersi, perciò, incontri sessuali occasionali e nuove occasioni di conoscenza, soprattutto per i single. Le coppie, invece, sono più stabili, e forse anche più annoiate, perché serve un piccolo sforzo per ribaltare la solita routine amorosa. Importante, perciò, sarà indagare le fantasie, soprattutto quelle erotiche. Le paure vanno messe da parte: comunicare al partner i desideri più reconditi potrebbe rivelare soddisfazioni senza pari.

Lavoro:

La sfera lavorativa metterà alla prova i Capricorno. Un collega, infatti, potrebbe aver ordito un tranello o, in alternativa, un superiore potrebbe decidere di controllare attentamente ogni passo dei nati nel segno. La determinazione e la rigorosità nel svolgere i propri compiti, tuttavia, sarà di sicuro aiuto per non cadere in fallo e non dare adito, così, a recriminazioni da parte dei collaboratori. Bisognerà anche rifuggire il litigio: obbligatorio sarà mordersi la lingua, anche quando l’impressione sarà di aver ragione. Trovare metodi più soft per imporre le proprie idee sarà sicuramente una strategia utile.

Salute:

La voglia di fare non manca, ma forse per i Capricorno risulterà difficile ingranare la giusta marcia per ripartire di slancio. L’ozio dovrà essere combattuto in ogni modo, perché solo il movimento renderà giustizia al crescente bacino di energie che arriverà con l’estate. Fondamentale, perciò, sarà la ginnastica in palestra, accompagnata anche dagli sport all’aria aperta. Quest’ultimi alimenteranno anche la socialità e l’autostima, ma attenzione a non diventare troppo competitivi perché i nervosismi potrebbero sempre essere in agguato.