Le storie che vedono protagonisti gli animali riescono sempre a toccarci e commuoverci nel profondo, soprattutto quando si trovano impotenti in situazioni di pericolo causate spesso dal comportamento di noi umani. È quanto accade al giovane orso seguito per 12 mesi nell’Artico canadese dalla troupe del documentario Orsi Polari 3D: il “protagonista”delle riprese dovrà affrontare la prima estate da solo, dalle gelide acque della baia di Hudson alla terraferma. Ma qui il ghiaccio si è sciolto e lui si trova senza punti di riferimento: al problema della sopravvivenza si aggiunge quello, drammatico, del cambiamento climatico.

L’emergenza del riscaldamento globale è al centro di molte campagne di organizzaiozni no profit coinvolte nella salvaguardia dell’ambiente e delle specie a rischio, come l’iniziativa Save the Arctic di Greenpeace.

Galleria di immagini: Orsi Polari 3D

Ma proprio nella zona della baia di Hudson ha avuto luogo, un paio di anni fa, un altro avvenimento di antura ben diversa: quello dell’inaspettata amicizia tra un orso polare e una muta di husky. I cani erano del fotografo tedesco Norbert Rosing, il quale ha prontamente immortalato le tenere scene di amicizia che hanno poi fatto il giro del mondo.

Nonostante le rigide regole della sopravvivenza vigenti in natura, storie simili sono meno inusuali di quanto uno pensi: il caso dell’orso polare e degli husky di Rosing sono solo una delle tante storie di amicizia e convivenza, se non addirittura “adozione”, tra esemplari di specie diverse. Come dimenticare, ad esempio, il caso della mamma tigre che stava scivolando in una preoccupante depressione in seguito alla morte della sua cucciolata. I veterinari dello zoo thailandese avevano quasi perso ogni speranza di salvarla, quando hanno avuto la bizzarra ma vincente idea di farle accudire dei cuccioli di maiale, avvolti in un cappottino tigrato: ha funzionato.

Al Chimelong Xiangjiang Safari Park, in Cina, è invece successo l’esatto contrario: tre cuccioli di tigre abbandonati rifiutavano ogni tipo di nutrimento, finché il Parco non ha acquistato una scrofa e i suoi cuccioli appena nati, mettendoli nella stessa gabbia dei tigrotti. Ed è successo il “miracolo”: i cuccioli di tigre si sono avvicinati timidamente ai nuovi arrivati e poco dopo hanno iniziato, spontaneamente, a succhiare il latte dalla loro mamma adottiva.

Nel 2004, in seguito al terribile Tsunami che colpì anche le coste del Kenya, il piccolo ippopotamo Owen fu trovato in stato di evidente shock, senza più una famiglia. L’associazione di ambientalisti a cui venne affidato non sapeva come fare per fargli recuperare sicurezza e fiducia, ma l’inaspettata soluzione arrivò sottoforma di… una tartaruga centenaria! Mzee, questo il nome della testuggine, doveva forse ricordare al piccolo Owen la forma e il colore degli ippopotami con cui aveva vissuto. Owen si affezionò a Mzee, iniziò a seguirla ovunque e grazie a lei imparò anche a riconoscere i vegetali di cui alimentarsi.

Di storie di questo tipo ce ne sono parecchie: dai tre marsupiali orfani (Peggy il vombato, Anzac il canguro grigio orientale e Cupcake il wallaby) all’elefantina orfana Themba e la pecora Albert (nello shamwari Game Reserve in Sudafrica), passando per il macaco che adottò un cuccioli di micio nel Monkey Forest Park di Ubud nell’isola di Bali, Indonesia.

Se queste storie sono lezioni di amore incondizionato e accoglienza del diverso che anche noi umani saremmo tenuti a prendere come esempio, può consolare pensare che ci sono anche due ragazzi australiani tra i protagonisti di una simile, commovente storia che qualche tempo fa fece il giro del Web e dei social media con un video. Stiamo parlando della storia del leone Christian e dei suoi padroni Rendall e Bourke che lo comprarono, ancora cucciolo, da Harrods a Londra.

Dopo alcuni mesi i due ragazzi non potevano più gestire l’animale e decisero a malincuore di affidarlo all’ambientalista George Adamson per reintrodurlo nel suo habitat naturale in Kenya. Un anno dopo partirono per l’Africa per rincontrare il loro “cucciolo”che nel frattempo era cresciuto e aveva sperimentato la vita in libertà. Ma appena Christian li vede, come mostra il video condiviso sul web, corre verso i due ex padroni e gioca con loro, mostrando tutta la felicità nel rivederli.