Piovono pesanti le critiche in Germania per il Cancelliere tedesco Angela Merkel. La frase da lei pronunciata subito dopo la morte dello sceicco del terrore, “Mi rallegro che si sia riusciti a uccidere Osama Bin Laden“, continua ad agitare il panorama politico tedesco. Le maggiori polemiche arrivano proprio dall’interno del suo stesso partito, la CDU, di profonda ispirazione cattolica.

Steffen Seibert, portavoce del primo ministro tedesco, corregge il tiro affermando che semplicemente la Merkel voleva esprimere il suo entusiasmo per il fatto di non vedere più Bin Laden una minaccia per il mondo. Anche alcuni esponenti dell’esecutivo hanno più o meno accennato ad una difesa, ma pesanti restano le voci contrarie provenienti dal mondo cattolico e musulmano.

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Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle appoggia pienamente il Cancelliere, sostenendo che:

“La morte del leader di al-Qaeda è un buona notizia per tutto il mondo”.

Più cauto il commento di Siegfried Kauder, altro esponente della maggioranza, secondo il quale Angela Merkel poteva esprimersi di certo con parole più misurate. Non solo dal panorama politico vengono le risposte di coloro che non hanno visto di buon occhio la frase pronunciata dal Cancelliere.

Il Presidente del Comitato centrale dei Cattolici tedeschi, Alois Glück, ha espresso irritazione per il commento del capo di governo, affermando che mai un cattolico dovrebbe rallegrarsi di una morte. Martin Lohann della CDU, lo stesso partito a cui appartiene la Merkel, è in sintonia con Glück affermando l’impossibilità per un cattolico di esprimere gioia per l’uccisione di un essere umano.

Dalla popolazione islamica in Germania arriva il commento di Aiman Mazyek, Presidente del Consiglio centrale dei Musulmani tedeschi, che commenta come non si debba scendere allo stesso livello di chi ci minaccia con la violenza rispondendo con altrettanta violenza. Una polemica probabilmente ignorata dalla Merkel al momento della dichiarazione, ma che al momento sembra una questione piuttosto spinosa per il capo di governo tedesco.