Gli “Oscar 2010” si sono tinti di rosa: i principali premi sono stati assegnati alle donne, prima fra tutte la regista Kathryn Bigelow.

Riguardo agli Oscar non ci sono state grandi novità perché la maggior parte dei premi assegnati erano stati già preannunciati.

Se da un lato c’è chi festeggia, però dall’altro rimane chi deve leccarsi le ferite.

Così grande delusione c’è stata per il regista Cameron che con il suo kolossal “Avatar” ha affermato solo la sua supremazia tecnologica.

A nulla è valso il tema ambientalista di Cameron contro la guerra in Iraq raccontata dalla Bigelow.

Il regista si è dovuto accontentare dei premi come “miglior scenografia”, “miglior fotografia” (a Mauro Fiore, italiano) e, ovviamente, “migliori effetti speciali”.

Un altro grande deluso è sicuramente il regista Quentin Tarantino.

Il suo film “Bastardi Senza Gloria” è sicuramente uno dei film più belli e più acclamati del 2009. L’unico premio ricevuto è stato come “miglior attore non protagonista” per il bravissimo attore austriaco Christoph Waltz.

Il premio è una magra consolazione per Tarantino, che confidava molto, invece, nel premio come “miglior sceneggiatura originale” che gli è stato scippato dalla Bigelow con “The Hurt Locker”.

Un altro grande deluso è stato sicuramente George Clooney, che con il suo ultimo film “Tra le nuvole”, non ha ricevuto alcun premio. L’unica consolazione che gli resta è la fidanzata italiana.

Un altro grande sconfitto dagli Oscar 2010 è sicuramente il cinema europeo. Dopo l’estromissione del film italiano “Baaria” di Tornatore, la gara come “miglior film straniero” sembrava contendersi tra il tedesco “Il nastro Bianco” di Michael Haneke e il francese “Il profeta” di Jacques Audiard.

La rivalità fra i due film era già nata lo scorso Festival di Cannes dove i due si erano spartiti i premi più importanti: “Il nastro bianco” ha vinto la Palma d’oro, “Il profeta” il Gran Premio della Giuria. A sorpresa, invece, l’Oscar è stato assegnato al film argentino “El secreto de sus ojos” di Juan Josè Campanella, un thriller politico.