C’è grande attesa per la notte degli Oscar che si celebrerà domani al Kodak Theatre di Los Angeles. Da molte settimane i critici e esperti del settore si arrovellano su analisi e previsioni dei possibili vincitori.

Il favorito per il “Miglior film” è sicuramente “Il discorso del re” di Tom Hooper. Vincitore già del PGA (Producers Guild of America), del DGA (Directors Guild of America) e del SAG (Screen Actors Guild), è stato sconfitto dal rivale “The social network” solo al Golden Globe. In realtà il Golden Globe non rispecchia di solito le scelte degli Oscar. A favore del film di Hooper ci sarebbe anche l’età media dei giurati, che si attesta intorno ai 57 anni, e che pertanto s’identificherebbe meglio con la storia del monarca d’Inghilterra piuttosto che con i nuovi strumenti informatici come Facebook.

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Per il “Miglior regista“, i critici e gli esperti del settore si trovano in disaccordo. Alcuni si sentono certi della vittoria di David Fincher per “The social network”. Gli Oscar sono pur sempre dei premi america-centrici, e il regista ha già sconfitto ai BAFTA il suo giovane rivale inglese, Tom Hooper. Per altri, però, Tom Hooper ha vinto il DGA Award, che negli ultimi anni è stato sempre confermato agli Oscar.

Per la categoria “Miglior attore“, il favorito è Colin Firth, protagonista de “Il Discorso del re”. L’unico vero rivale di Firth agli Oscar è Jeff Bridges, che però ha vinto il premio l’anno scorso. A favore di Colin Firth c’è anche la statistica. Infatti, negli anni passati, quando le 5 principali organizzazioni di critici americani, come la National Society of Film Critics e la Broadcast Film Critics Association, si sono trovate d’accordo nel premiare lo stesso attore, come è successo quest’anno a Colin Firth, anche l’Academy si è sempre allineata con le loro scelte.

Riguardo alla “Miglior attrice” la favorita indiscussa è Natalie Portman, protagonista di “Black Swan“. La Portman si è già aggiudicata il SAG Award, che in genere viene confermato dagli Oscar. La rivale più temibile della Portman potrebbe essere Annette Bening, attrice americana di provata esperienza e protagonista della commedia “The Kids are all right”. Per affinità di età con la giuria e per omaggiarla, dopo le tre sconfitte ricevute alle ultime edizioni, la Bening potrebbe vincere l’ambita statuetta. La storia degli Oscar però insegna altro: si tende a premiare i volti nuovi e i freschi talenti, a discapito di più maturi interpreti. Così è stato il caso, nel 2008, della vittoria di Marion Cotillard contro Julie Christie.

Nella categoria “Miglior attore non protagonista” il favorito è sicuramente Christian Bale per “The Fighter”. La sua interpretazione è ammirevole e, inoltre, l’unico vero rivale sarebbe Geoffrey Rush, che ha già ricevuto un Oscar nel 1997 e difficilmente l’Academy si ripete.

Riguardo alla “Miglior attrice non protagonista“, la più gettonata sarebbe Melissa Leo per “The Fighter”. L’unica vera rivale della Leo è la giovane Hailee Steinfeld del film “Il Grinta“. In passato l’Academy ha preferito premiare le giovani promesse del cinema alla loro prima nomination. La Steinfeld potrebbe rientrare in questa categoria.

Infine, nell’ambito della “Sceneggiatura“, il favorito è David Seidler per “Il Discorso del Re”. La vittoria di Seidler potrebbe essere minacciata solo da Christopher Nolan, il cui eventuale premio potrebbe essere consolatorio per la mancata nomination come regista.