È finita anche la magica notte degli Oscar, e mentre Los Angeles spegne i riflettori qualcuno torna a casa stringendo la mitica statuetta dorata, mentre qualcun altro se ne va a mani vuote.

Il grande vincitore è Tom Hooper con il suo “Il discorso del Re” che si è guadagnato i premi per la miglior regia, per il miglior interprete principale e per la migliore sceneggiatura originale. Praticamente un successone.

Gli sconfitti assoluti sono: “The social network” di David Fincher (che però ha conquistato almeno il premio per la sceneggiatura non originale, il miglior montaggio e la migliore colonna sonora), “Inception” di Christopher Nolan e “Il Grinta” dei fratelli Coen. Quest’ultimo è stato doppiamente distrutto in quanto arrivato a Los Angeles ricoperto di candidature e quindi pieno di aspettative.

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I migliori attori sono per l’appunto Colin Firth, protagonista de “Il discorso del Re”, e Natalie Portman, per la sua splendida interpretazione in “The Black Swan” di Darren Aronofsky.

L’attrice si è presentata con il compagno, per altro coreografo del film, e un bel pancino da futura mamma. Anche Firth è in versione famiglia e dedica la vittoria alla moglie Livia, italiana.

Come migliori attori non protagonisti, i premi vanno a Melissa Leo e Christian Bale, entrambi per la pellicola “The Fighter“.

Il miglior film straniero è danese e si intitola “In un mondo migliore” di Susanne Bier. La migliore pellicola d’animazione va, senza sorpresa, a “Toy Story 3“, che guadagna anche quello per il miglior brano con “We belong together” di Randy Newman.

Per quanto riguarda i tecnici, “Inception” guadagna quelli per la fotografia, gli effetti visivi, il miglior sonoro, e il miglior montaggio sonoro.

L’unica candidata italiana agli Oscar, la costumista Antonella Cannarozzi del film di Gadagnino “Io sono l’amore”, perde la statuetta, che va a Rick Baker e Dave Elsey per Wolfman.

Il miglior cortometraggio è “God of Love” di Luke Matheny e il miglior corto-documentario va a “Strangers No More” di Karen Goodman e Kirk Simon.

Il premio per il miglior documentario va infine a “Inside Job” di Charles Ferguson e Audrey Marrs, incentrato sulla crisi finanziaria. In Italia potremo vederlo in un DVD edito da Feltrinelli.

La serata, avvenuta durante la notte italiana, è stata particolarmente tranquilla, e non ha portato scandali né scene particolari da annoverare. La conduzione era affidata ad Anne Hathaway e James Franco, i quali hanno anche giocato con Kirk Douglas, salito sul palco per consegnare il premio a Melissa Leo.

Molto emozionante il montaggio del video di presentazione dei candidati al miglior film, corredato da immagini particolarmente belle, e con di sottofondo la voce di Re Giorgio che annunciava l’entrata in guerra della Gran Bretagna.