Chi saranno i candidati agli Oscar 2012? Dopo l’uscita di scena del direttore artistico Brett Ratner, a causa di una battuta omofobica che ha fatto indignare i membri dell’Academy e la comunità GLBT, il ritiro di Eddy Murphy, e il gradito ritorno di Billy Crystal, come padrone di casa del Kodak Theatre, i riflettori dei prossimi Academy Awards spostano ora l’attenzione sulle personalità e i film più quotati per le nomination.

Nella sezione “Miglior Film” sembra sicura la presenza di “The Descendants” di Alexander Payne, una dramedy con protagonista George Clooney. La pellicola potrebbe aggiudicarsi anche altre candidature nelle categorie “Miglior Attore” e “Miglior Sceneggiatura Originale”. La coppia Payne-Clooney è infatti considerata un duo vincente per i membri dell’Academy, i quali hanno da sempre dimostrato un forte consenso verso i precedenti lavori di Payne, vincitore di un Oscar nel 2004 per lo script di “Sideways”, e per il carisma di Clooney, premiato come migliore attore non protagonista nel 2006, in “Syriana”, e nominato, sempre nel 2006, come miglior regista per “Good Night & Good Luck”, e infine nel 2008 come miglior attore per Michael Clayton.

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L’altro film di cui è ormai certa la presenza tra i favoriti è “The Artist” di Michel Hazanavicus. Il lungometraggio, presentato durante l’ultimo Festival di Cannes e vincitore della palma d’oro per la miglior interpretazione maschile, è un omaggio all’era del cinema muto e, secondo le prime indiscrezioni, il protagonista del film, Jean Dujardin, sarebbe già in odore di Oscar. L’interesse dell’academy verso quest’opera non risulta inaspettato; d’altronde la manifestazione ha sempre favorito e amato i film celebrativi, estremamente classici, dedicati a Hollywood e alle sue icone.

Gli Academy Awards, inoltre, potrebbero riportare sul palco uno degli artisti più amati della kermesse USA: Woody Allen. Il regista Newyorkese, vincitore di tre premi Oscar, è infatti uno dei più grandi favoriti per la statuetta grazie all’enorme successo di pubblico e critica di “Midnight in Paris”. L’ultimo film del cineasta, nelle sale italiane dal prossimo 2 dicembre, è stato un vero e proprio blockbuster, relativamente parlando, con un incasso totale di 55 milioni di dollari, e ha registrato il miglior risultato al botteghino di Allen dai tempi di “Hannah e le sue sorelle”. Una piccola curiosità: l’artista ha presenziato alla manifestazione unicamente nel 2002, qualche mese dopo l’attentato dell’11 settembre, per ricordare l’importanza di New York nella cinematografia americana.

Gli altri possibili contendenti al premio sono “Moneyball” con Brad Pitt, film d’apertura del prossimo Torino Film Festival, “Hugo Carbet” di Martin Scorsese e la sorpresa economica dell’anno “The Help” con Viola Davis. Nessun outsider all’orizzonte quindi, escluso forse l’anti-Oscar “The Tree of Life” di Terrence Malick, ma solo pellicole “da Oscar” che, se i pronostici dovessero essere confermati, non lasceranno spazio alle sorprese. Ma non sempre l’old style è fuori moda: sarà infatti la veterana esperienza di Billy Crystal a ricordare al pubblico, con siparietti musicali e divertenti incursioni nei film dell’anno, perché i telespettatori di tutto il mondo amano seguire la notte degli Academy Awards.

Fonte: Movieline