Sacha Baron Coen sempre sopra le righe come al suo solito: sul red carpet degli Oscar 2012 non poteva certo fare eccezione. L’attore di origine ebrea si diceva che inizialmente fosse stato bandito dagli Academy Awards, per paura di una sua incursione beffarda in un’occasione da sempre molto rigorosa ed elegante.

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Per cui Sacha Baron Coen ha messo in scena la vendetta perfetta per gli Oscar: uno scherzo in piena regola, travestito come il generale ammiraglio Aladeen, il protagonista del suo prossimo film comico “The dictator”. Lo scherzo dissacrante è consistito nel versare delle ceneri, che ha fatto credere essere quelle di Kim Jong-il, sul protagonista di American Idol Ryan Seacrest.

Ci si chiede però se queste incursioni di Sacha Baron Coen non siano controproducenti, specialmente in certi contesti e in certi scherzi, dove sembra spingersi un po’ troppo oltre. Sulla prime, le sue apparizioni appaiono divertenti, ma forse va tutto a discapito delle sue performance nei film, che sebbene pubblicizzate bene dalle sue incursioni, non si mostrano mai sufficientemente brillanti.

Sacha Baron Coen non è nuovo a queste uscite. Solo per citarne un paio: nel 2005 agli MTV Music Awards si presentò come il suo personaggio Borat a Lisbona con una valigia di pennuti provenienti dalla Romania, la nazione al tempo più colpita dall’influenza aviaria, mentre per pubblicizzare Bruno, nello stesso show nel 2009, si presentò vestito da Icaro con addosso solo un sospensorio bianco, piazzando le terga sul volto di Eminem.

Fonte: Hollywoodlife.