The Hunger Games viene scelto dal pubblico come favorito per gli Oscar. Il film ha certamente contribuito alla nascita di una nuova diva, Jennifer Lawrence, che nel film è l’eroina Katniss Everdeen. In questi tempi bui, un film di tematica distopica ha forte presa sul pubblico e altrimenti non potrebbe essere.

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Jennifer Lawrence è infatti in nomination agli Oscar come migliore attrice protagonista, e il pubblico tiene per The Hunger Games anche in altre categorie, come miglior film, miglior film d’azione e migliore saga. La pellicola è diretta da Gary Ross e prende in esame il primo dei romanzi bestseller di Suzanne Collins.

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Ma perché questo film ha tanta presa sul pubblico? Sulle prime appare la cosiddetta “americanata”, vocabolo con cui gli europei definiscono dispregiativamente le opere d’oltreoceano con una spiccata impronta demagogica. Ma guardandolo non è così: The Hunger Games parla di una rivolta personale, che finisce per diventare collettiva. È un film sulla speranza che, lungi dall’essere demagogico come chi lo guarda pregiudizievolmente potrebbe credere, è invece avvincente: Katniss riuscirà a vincere in un perverso gioco di morte?

Il film è studiato nei dettagli, dai colori inizialmente desaturati che ricordano un’altra pellicola a forte contenuto distopico, il cult Brazil di Terry Gilliam, alle scenografie titaniche tipiche del nazismo, fino a quel senso dell’essere osservati (gli hunger games sono un vero e proprio reality show) che invece era tipico dello stalinismo e spinse George Orwell a scrivere 1984.

Fonte: Adnkronos.