Se il trionfo di “The Artist” agli Oscar 2012 non è propriamente una sorpresa, lo è forse il dato che emerge dall’analisi degli incassi al botteghino dei film vincitori. Non che le scelte dell’Academy siano dipendenti dal successo effettivo dei film concorrenti. E ci mancherebbe.

A maggior ragione quest’anno l’annunciata pioggia di Oscar per “The Artist” non può far dimenticare che si tratta comunque di un film non solo straniero, cioè francese, ma anche ben più originale di tanti altri, se non nelle tematiche della storia, sicuramente nella forma e nella confezione.

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In ogni caso, nonostante l’esaltazione e le manifestazioni di adorazione suscitate in critica e gran parte del pubblico, “The Artist” è il secondo peggior incasso della storia degli Oscar come Miglior Film. Il primato spetta a “The Hurt Locker” di Kathryn Bigelow, che si aggiudicò nel 2010 la statuetta come Miglior Film e Miglior Regia.

Tra i film nominati, solo “The Help” e “Millennium – Uomini che odiano le donne”, rimasti quasi a bocca asciutta, hanno incassato più di 100 milioni, mentre “Paradiso amaro” è sulla buona strada, avendo superato i 70 milioni.

Eppure i “soli” 31 milioni di dollari incassati da “The Artist” sono comunque un successo rispetto al suo budget medio-basso, considerando anche che la coda post-Oscar farà certamente riguadagnare spettatori al film francese.

Ben più deludente è il dato che riguarda “Hugo Cabret” di Martin Scorsese, il quale, costato quasi 150 milioni di dollari, ne ha finora incassati negli Stati Uniti solo 69.

Nonostante gli Oscar e l’ottimo mix tra qualità e spettacolarità delle pellicole citate, la combinazione tra legge del dollaro e ormai nota crisi del consumo cinematografico in sala non fa sconti a nessuno, nemmeno a Martin Scorsese.

Fonte: Badtaste