Oscar: scoppia la polemica a causa dell’etnia dei votanti. Da sondaggi e statistiche si evince che la maggior parte di loro, il 73% circa, sia di sesso maschile e che il 94% dei votanti sia di razza caucasica, ovvero abbia la pelle bianca. Inoltre, l’età media è superiore ai 62 anni e solo il 14% dei votanti ha meno di 50 anni.

I dati delle statistiche sul gruppo di votanti agli Oscar sono stati confermati anche dal Los Angeles Times: la testata è riuscita a tenere una lista dei votanti e ha confermato l’identità dell’89% dei partecipanti alle votazioni, attraverso biografie, interviste e pubblicazioni.

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I dati demografici degli Oscar sono spesso tenuti in considerazione perché l’etnia dei votanti tende a favorire alcune pellicole rispetto ad altre, ad esempio “Il discorso del Re” su “The social network”. Questo spiegherebbe anche alcune scelte dei votanti che sembrano non rispecchiare la vera opinione popolare: ad esempio il film “Shame” è piaciuto di più ai giovani spettatori rispetto agli adulti, mentre “Crash” probabilmente ha catturato l’interesse delle persone di razza caucasica e meno delle persone di colore.

È quindi scoppiata la polemica: Frank Pierson, presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ha cercato di sedarla spiegando che i votanti rappresentino il mondo dei produttori e non quello degli spettatori e giustificando la massiccia presenza di uomini bianchi.

Non si tratterebbe quindi di una sottile forma di {#razzismo} nei confronti della comunità di produttori e attori di colore. Sta di fatto, però, che le decisioni prese dall’Academy si riflettono su tutto il mondo cinematografico e definiscono di fatto il successo o il fallimento di un film.

Fonte: SlashFilm