Il lavoro é un tema delicato e sempre più scottante, a causa della crescente disoccupazione e delle numerose persone in cerca di un nuovo impiego dopo i continui tagli al personale che la crisi economica mondiale ha comportato.

Ma non soltanto le persone in cerca di impiego sono ossessionate dal lavoro: infatti ci sono moltissimi lavoratori che tornano a casa la sera stanchi e stressati, con un’emicrania perenne e un affaticamento costante, che porta nel tempo un forte malessere anche psicologico. Questi ultimi soggetti spesso non se ne rendono conto ma, entrando nel circolo vizioso delle pratiche da finire a casa e degli straordinari in ufficio, rischiano di ammalarsi davvero.

Esiste un test che aiuta a riconoscere quei soggetti che dedicano la propria vita al lavoro, e li categorizza come “workaholic“: persone che non sono semplici perfezionisti o stacanovisti, ma totalmente dipendenti dal lavoro fino al punto di farlo diventare una vera e propria malattia: un disturbo ossessivo-compulsivo, come lo definiscono gli esperti.

La traduzione letterale sarebbe “sindrome da ubriacatura da lavoro”, oppure sindrome da dipendenza dal lavoro, anche se in genere si usa la definizione americana sindrome da workaholism per indicare un soggetto il cui bisogno di lavorare è talmente eccessivo da creare disagi nello stato di salute, nella felicità, nelle relazioni personali e familiari.

A differenza di altre patologie e dipendenze, l’ossessione per il lavoro risponde a una delle principali aspettative sociali, ossia quella di essere produttivi a tutti i costi.

Inizialmente i soggetti affetti da questa patologia diventano quasi invisibili, mentre sul luogo di lavoro sono forse i più rispettati e ammirati, così da non comprendere il motivo per cui i familiari si lamentano. Il classico segno di riconoscimento del workaholic é proprio questo dualismo tra consenso nella società e risentimento dei familiari che ci convivono.

Infatti, superato un certo livello di stacanovismo, il lavoro trasforma il soggetto in un uomo distaccato e insensibile verso i propri affetti e nei confronti dell’attività sessuale, che si riduce notevolmente fino anche ad azzerarsi.

Volendo capire come curare questo problema, un libro sicuramente atto allo scopo é “Workaholic- dipendenza da lavoro, come curarla” di Stefano Guerreschi, psicoterapeuta esperto di dipendenze. Scritto sotto forma di guida per aiutare il lettore a riconoscere e a capire come curare questa particolare forma di dipendenza, il manuale funge da test e aiuta a scoprire in che misura il soggetto sia affetto da questa sindrome.