Osteoporosi, ossia un problema di indebolimento delle ossa che colpisce tutti, in particolare le donne. Le ossa, con il passar del tempo e perlopiù superati i 30 anni, perdono la massa ossea, la porosità e questo provoca conseguentemente fratture in varie parti della struttura scheletrica. Ѐ una di quelle malattie che non ha sintomi evidenti e spesso ci si accorge di averla solo dopo che avviene la frattura.

Altri campanelli d’allarme per l’insorgenza dell’osteoporosi possono essere un mal di schiena con frattura di una vertebra, incurvamento della postura e la diminuzione della statura. I punti del corpo che si fratturano più facilmente a seguito di una caduta sono: la colonna vertebrale, il femore e il polso. In genere le ossa sono forti se hanno una buona dimensione e una buona densità.

Calcio, fosforo e altri minerali contribuiscono a rendere più forti le nostre ossa. Dunque la minore quantità di minerale è tra le cause della presenza di osteoporosi, ma ne esistono altre come i livelli ormonali. A tal proposito, le donne in menopausa hanno una diminuzione dei livelli di estrogeno che a sua volta provoca invecchiamento osseo.

Ѐ doveroso fare una distinzione tra le varie cause che portano a soffrire di questa patologia e molte dipendono dallo stile di vita che si conduce e perciò sono risolvibili. Prima si è accennato al calcio; esso è presente in molti alimenti come il latte e non dimentichiamo che un giusto apporto favorisce il mantenimento di ossa sane e forti.

Il fumo, e quindi il tabacco, è l’altro fattore di rischio anche se, a oggi, non si conosce il nesso che li lega. Il movimento, poi, è alla base di un fisico sano aiutando a prevenire molti problemi di salute e, anche in questo caso, l’imperativo è muoversi. Chi conduce uno stile di vita che porta a star seduti per la maggior parte della giornata deve incominciare a praticare esercizio fisico anche semplicemente ballando.

A questo deve essere associato uno stile alimentare sano e, se si tiene al proprio corpo, si saprà anche quanto faccia male il consumo di bevande alcoliche; nello sviluppo dell’osteoporosi il consumo di alcol ha un suo ruolo. Altro accorgimento da seguire è la limitazione nell’uso di {#farmaci} perché alcuni, come i corticosteroidi, se usati per un periodo di tempo piuttosto lungo tendono a favorire il processo di degenerazione ossea.

In questo caso è sempre consigliato di rivolgersi al medico. Tra le cause alle quali non è possibile porre rimedio, da citare una su tutte e forse la più banale, la vecchiaia; essa è parte della vita e perciò inevitabile. L’appartenenza al sesso femminile è l’altra causa e come accennato all’inizio, le donne hanno una probabilità più alta di insorgenza di fratture rispetto agli uomini.

Un aspetto singolare riguarda il rapporto osteoporosi-razza, infatti chi appartiene alla razza dalla pelle bianca o è asiatico ha una maggiore probabilità che si sviluppi questa malattia. Altro aspetto che riguarda il legame con i geni è la familiarità: se un parente ha sofferto o soffre di osteoporosi il rischio che si ripresenti nelle generazioni successive è più alto.

Ancora, chi possiede una corporatura esile, quindi i soggetti magri, è a rischio in prospettiva futura. Ultimo legame da segnalare è quello tra questa patologia e le altre, soprattutto per chi ha problemi di iperattività della tiroide e al contrario, chi ha bisogno di assumere ormoni tiroidei per controbilanciare una tiroide poco attiva.

Altre malattie da tenere sott’occhio sono il morbo di Crohn, la celiachia e altre che, anche se in maniera indiretta, portano il soggetto a non praticare i consigli descritti precedentemente. L’esame diagnostico per la misurazione della densità dell’osso è la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC).

Tirando le somme, si può dire che la {#prevenzione} passa per una buona dose di calcio, vitamina D, un esercizio fisico regolare, il divieto di fumo e un uso moderato di bevande alcoliche. Per quanto riguarda le cure, una delle più usate ed efficaci è la Terapia ormonale sostitutiva (Tos), che consiste nel somministrare estrogeni e progesterone alle donne che ne sono state colpite. Esistono poi anche farmaci, chiamati bisfosfonati, che vanno in auto delle ossa ma si tratta di terapie che è necessario seguire per tutta la vita.

Fonte: Farmaco e cura.