La città di Ostuni, vicino Brindisi, detta anche la città bianca per via di un’interessante caratteristica del centro storico, è raggiungibile facilmente dalle province di Bari, Taranto e Lecce, ma anche dalla Basilicata. Il luogo più lontano è tecnicamente Bari, ma comunque ci vogliono massimo due ore d’auto persino da lì, senza contare che i collegamenti ferroviari sono altrettanto buoni. L’unico problema, se andate a Ostuni in treno, è di munirsi degli orari degli autobus per la città, distante circa 3 chilometri dalla stazione. Un’altra opzione potrebbe essere il taxi, il cui costo si aggira intorno ai 10-12 euro.

Tra i beni culturali più interessanti, c’è la Concattedrale di Ostuni, risalente al tardo ‘400, di fatture gotiche e situata presso il colle più alto. Ostuni, infatti, sorge su una serie di colli, che vi parranno molto suggestivi al vostro arrivo: di fronte a voi apparirà un piccolo monte costellato da abitazioni rigorosamente bianche, simili a Santorini. Ostuni infatti, come tutta la cosa adriatica sudpugliese, presenta molte affinità paesaggistiche e architettoniche con le isole greche, anche se il dialetto non è affine a quello della Grecìa salentina, ma si tratta piuttosto di un dialetto meridionale-mediano più simile al barese, dato che la località si trova a ridosso della linea Brindisi-Avetrana.

Galleria di immagini: Ostuni

Le case bianche, tanto caratteristiche, sono ancora meglio da vicino: i vicoli di Ostuni sono consigliatissimi per un week end romantico con il vostro partner. Il bianco proietta strane luci persino di sera, per di più l’ambiente sociale della città è decisamente tranquillo, per cui camminare persino da soli, nelle calde notti d’estate, è molto piacevole.

Non mancano i luoghi di ristoro: un locale tipico è l’Osteria del Tempo Perso, ricavata in una grotta del ‘500, ma anche a “I sette peccati“, dove il personale è assolutamente familiare e il cibo è ottimo. Anche i prezzi sono contenuti: nel cosiddetto Grande Salento, il costo della vita è più basso che altrove. In effetti a Ostuni, essendo una cittadina turistica, basta lanciare una monetina per trovare una bella trattoria o un ristorante con prodotti tipici. Tutto però culmina nel mitico “Caffè Riccardo“, che si trova in uno dei vicoletti del centro: è il luogo per eccellenza della movida e viene raggiunto spesso dai ragazzi provenienti dalle altre province pugliesi e dalla Basilicata.

Anche se di fronte a certe bontà appare assurdo mangiare etnico, si consiglia uno dei migliori ristoranti giapponesi del Sud Italia, lo “Sho Ann“: in rete, questo locale è commentato con tantissimi feedback positivi, complice la cucina a vista, l’entrecote di pesce al sugo e mango, ma anche il sushi, preparato da una cuoca giapponese. Il personale è decisamente “colorito”: allo “Sho Ann” scoprirete con piacere un personale etnico in senso lato, tra sudamericani, europei dell’est e nordafricani, che danno la misura della società integrata e multietnica della Puglia.

Tenete presente che a Ostuni c’è il mare, quindi oltre al bagno durante la bella stagione, che in questi luoghi dura più o meno da aprile a novembre, potete fare una bella scorpacciata di pesce e di cozze, sempre freschissime e cucinate secondo le ricette della tradizione trasversale, tra quella barese e quella leccese.