State facendo corridoio, sedute lungo la fila di sedie davanti alla reception. Di fronte a voi la tipica segretaria impassibile e scontrosa, modello Frau Blücher (quella di Frankestein jr.) che voi avreste voglia di mettere al suo posto (non ha mica i vostri titoli!). Fermatevi se siete in tempo, perché vi state già giocando il nuovo lavoro.

La segretaria, l’assistente personale del manager di un’azienda, la receptionist che da anni gestisce l’agenzia e filtra le telefonate del capo, è in assoluto la donna di cui lui si fida di più. È lei, dunque, il primo obiettivo da conquistare quando si vuole dare una buona impressione.

Nel lungo elenco di strategie per ottenere un impiego e fare un ottimo colloquio, non si parla mai dell’attesa, di quello che capita prima. Ne parla la società di recruitment Robert Half, un osservatorio internazionale che di recente ha lanciato il suggerimento: occhio alle segretarie.

“L’assistente è tra le persone di fiducia del manager e il suo parere consente spesso di cogliere aspetti caratteriali e relazionali del candidato che possono non emergere durante il colloquio ed è una prassi comune, per un selezionatore, quella di chiedere un parere informale ai propri collaboratori.”

Questa è la dritta di Carlo Caporale, Associate Director di Robert Half, che rimanda a una divertente sezione del sito, “non lasciate che accada anche a voi“, con alcuni video che mettono in scena i peggiori comportamenti che si possono tenere durante un colloquio di lavoro.

C’è un dato inoppugnabile: il 61 per cento dei manager tende a chiedere a loro, alle fidate assistenti, un parere sui candidati e il curriculum vitae di ciascuno. Pertanto averle fatto una cattiva impressione significa essere spacciati. Siate gentili, brillanti, pazienti, e soprattutto silenziose: le segretarie odiano con tutte le loro forze chi si mette a urlare dentro il telefonino mostrando assoluta indifferenza per il loro {#lavoro}.

Il resto delle regole si possono riciclare anche nel pre-colloquio: dare un’immagine onesta, essere cordiali, non strafare. Ora però sapete chi puntare: la sua fedele assistente.