Sono finite le vacanze di Pasqua, finito lo strazio dei post pre pasquali su Facebook contro la strage degli agnelli, finito lo stillicidio delle pubblicità delle uova pasquali e dei servizi sulle vacanze low cost degli italiani-che-scelgono-le-gite-fuori-porta perché non ci sono soldi, chi doveva risorgere è risorto e i supermercati sono pieni di uova e colombe invendute al cinquanta per cento di sconto.

Come ogni anno io non ho tenuto fede al proverbio “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” perché, dato che me ne sono andata da casa a 18 anni, se non mi manifesto dai miei genitori per le feste comandate, rischio di essere disconosciuta come figlia.

Confesso che, dopo un pranzo pasquale a base di carni di ogni genere, che mi ha permesso di mantenere il peso forma grazie al fatto che sono vegetariana da quando avevo 17 anni, il ritorno allo smog e al tran tran milanese è quasi una manna dal cielo.

E poi c’è lui, padre Amorth, che ha reso il mio ritorno alla normalità lavorativa più gustoso e invitante di qualsiasi perversione culinaria pasquale.

Certo è facile prendersela con un ultra ottantenne che ha evidentemente smarrito il lume della ragione, penseranno molti di voi. È un po’ come prendersela con gli sproloqui dadaisti di Flavia Vento. Ma, non vogliatemene, non essendo io credente, non mi sento in dovere di regolare il mio comportamento in base all’osservanza di una presunta pietas cristiana, snobbata peraltro dai cristiani stessi.

Ma tornando al nostro padre Amorth, per chi non lo conoscesse, egli è un celeberrimo esorcista, nonché  eminente voce di Radio Maria, noto per le sue invettive dalle quali pare non salvarsi nessuno, e per la sua tendenza a vedere manifestazioni del maligno un po’ ovunque.

Questa volta, intervistato al programma radiofonico “Un giorno da pecora” su Radio 2, si è scagliato in particolar modo contro Napolitano e Crozza, strumenti nelle mani del demonio. Non posseduti, si badi bene, perché il demonio è furbo e non si scomoda a possedere qualcuno, ma si limita, più semplicemente, a “suggerire”, pratica decisamente meno faticosa. Rimandato Berlusconi, non classificato Bersani. E ovviamente è tornato su un argomento a lui molto caro, ovvero l’omosessualità, attitudine che suscita nel nostro padre quel sentimento di pietas cristiana di cui sono manchevole io. Ma, essendo l’omosessualità contro natura, non va dimenticato che gode essa del favore del maligno. Ucci ucci sento odor di diavolucci.

Non voglio qua rievocare tutte le perle di saggezza di cui ci ha omaggiato padre Amorth negli anni, perle che ci hanno permesso di scorgere il maligno ove mai avremmo osato pensare, come ad esempio ben acquattato dentro ai pacchi di “Affari tuoi” o nei profilattici.

Vogliamo dare ancora credito, nel 2013, a personaggi che, sia per età che per retaggio culturale, ci richiamano alla memoria orrori da medioevo della mente, e non solo?

Oppure non sarebbe il caso, accanto alle stanzette dai rassicuranti color pastello dove dovrebbero essere accolti molti dei presunti indemoniati, di trovare un posticino dove far riposare anche il nostro esorcista? Non sono  certamente una fanatica di un ritorno ad un’era pre Basaglia, ma, nel sentire le affermazioni deliranti di quest’uomo, mi chiedo perché nessuno gli abbia mai consigliato di prendere due o tre pastigliette alla sera e di ritirarsi in una bella ed accogliente casa famiglia.

photo credit: -LucaM- Photography WWW.LUCAMOGLIA.IT via photopin cc