Ennesimo caso di violenza sulle donne, finito in tragedia con la morte di una donna pakistana e una figlia in ospedale in grave condizioni. I carnefici? Il marito e il figlio, che hanno preso a sprangate la giovane e lapidato la donna.

La tragedia si è consumata intorno alle 16.30 di sabato a Novi, nel modenese. Il movente che ha spinto i due uomini ad agire, pare sia stato la volontà di punire le due donne, la cui unica colpa è stata quella di ribellarsi a un matrimonio combinato.

Ancora una volta l’opposizione di due mondi, di due tradizioni: quella occidentale e quella orientale. Da una parte un matrimonio combinato con un connazionale, dall’altra la voglia di ribellione delle giovane Nosheen.

A pagare il prezzo più alto la madre della ragazza, Begm Shnez, che è stata uccisa a colpi di sassate dal marito, Hamad Kahn Butt, operaio di 53 anni. Ad assistere alla scena alcuni vicini, che hanno chiamato subito i soccorsi, nonostante fosse ormai troppo tardi.

A colpire la ragazza pare che sia stato il fratello di 19 anni, Humair Butt. Padre e figlio, dopo essere stati in silenzio durante l’interrogatorio, adesso sono accusati di omicidio della moglie e tentato omicidio della sorella.

La tragedia ricorda la storia di Mohamed Saleem, una giovane di 20 anni sgozzata dal padre nel 2006 a Sarezzo, nel bresciano, perché voleva vivere liberamente la relazione col proprio fidanzato italiano.