Come combattere il “pizzo“, una pratica purtroppo ancora in vigore in Sicilia? La risposta arriva dalla spesa solidale, con una bella iniziativa della comunità di San Francesco Saverio di Palermo.

Accogliendo una proposta di Addiopizzo, la comunità ha organizzato per venerdì 11 febbraio alle 18 una spesa solidale nel capoluogo siciliano e più precisamente nel supermercato Sisa di via Pindemonte, esercizio commerciale contro cui era stata lanciata una molotov alcuni giorni fa.

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Un brutto episodio condannato duramente dall’associazione Addiopizzo:

Si tratta di un grave e pericoloso attentato che richiede un’adeguata risposta da parte del movimento antiracket, dei cittadini onesti e delle istituzioni. Il prefetto Caruso ha immediatamente deciso di elevare il livello di tutela dell’imprenditore come anche noi avevamo chiesto. Ci auguriamo che anche l’autorità giudiziaria, che ha dimostrato grandi capacità investigative, sia in grado di individuare e colpire gli estorsori che agiscono in zona e i responsabili dei vari attentati al supermercato.

La risposta alla mafia e al racket dell’estorsione sembra dunque arrivare grazie alla spesa solidale, una forma di commercio attraverso cui si cerca di far crescere aziende economicamente sane e di garantire ai produttori e ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.