Inizia la lotta dei palinsesti in vista del prossimo autunno, ma anche con uno sguardo al presente. Il tutto accade in casa Rai, dove peraltro si parla di un talk show rivoluzionario, che vedrà insieme Maurizio Costanzo, Giampiero Galeazzi e Paola Ferrari, in seconda serata su Rai Uno.

Non solo il trio appare abbastanza variegato, ma inusuale sarà la tematica trattata da Costanzo, il calcio, dato che lo spettacolo è in concomitanza con i Mondiali: il talk show andrà in onda da piazza di Siena, all’interno di villa Borghese.

Intanto, c’è chi teme che le proprie simpatie politiche possano procurare delle “rogne” lavorative. Si tratta dei finiani, che negli ultimi giorni stanno assistendo a delle anomale cancellazioni, come è accaduto al programma di Pippo Baudo, prodotto da Gabriella Buontempo, moglie di Italo Bocchino. Baudo pare andrà su Rai Tre la prossima stagione.

E soprattutto non è passata la proposta di un talent show condotto, e prodotto, da Luca Barbareschi all’interno di “Domenica In”, sembra perché troppo costoso e per ragioni di sconvenienza politica. Tanto che Barbareschi ha diramato stilettate verbali una volta in onda su La7:

L’azienda a me legata viene epurata in Rai per la mia vicinanza all’area di Fini mentre Endemol, legata al Presidente del Consiglio – per il 33% è di proprietà di Mediaset – lavora tranquillamente.

Da parte loro, i dirigenti Rai sono preoccupati che la dialettica sia portata su un terreno politico, cosa che nuocerebbe alla TV di stato in termini di immagine.

Infine, la Rai sta assistendo inoltre a una lotta tra primedonne, e che donne. Si tratta di Monica Setta, giornalista sempre in prima linea per le notizie che dirama e per il modo in cui lo fa.

La sua fascia quotidiana, in effetti, porta ascolti di tutto rispetto, così la Setta cerca di porsi in primo piano e di bacchettare la “signora di Rai Due”, Simona Ventura:

Se fossi in Liofredi darei ancora più spazio a Monica Setta, anzi, ce ne vorrebbero dieci come me: perché faccio risparmiare l’azienda. […] Mi è dispiaciuto molto leggere che Simona ha detto che avrei fatto di tutto per andare all’Isola quando è vero il contrario in quanto era previsto da contratto con l’azienda e io avrei evitato proprio perché nutro forti dubbi sulla trasmissione. Simona è molto simpatica, ma sbaglia a identificarsi con la sua trasmissione e se fossi in lei, invece di difendere il programma che conduce ormai da anni e lontano dai successi del passato, chiederei di fare un programma di approfondimento.