Se l’Italia del calcio non è più quella di una volta, se nel basket la via sembra smarrita, se nel rugby la crescita è costante ma non siamo ancora al top… ai tifosi italiani non resta che aggrapparsi alle poche, pochissime, certezze (a dispetto di quanto afferma il presidente del CONI Gianni Petrucci che dice di vedere un movimento in netta crescita) che il mondo dello sport italiano è capace di offrire. In questo caso il pensiero non può che andare alla pallavolo femminile.

Arriva infatti dalla pallavolo in rosa l’ennesima soddisfazione azzurra, grazie al successo delle ragazze di Marco Mencarelli che hanno appena conquistato il primo titolo mondiale giovanile. Un successo che è un inedito nella storia del volley italiano, dato che mai prima di ora le nazionali giovanili, sia maschili che femminili, erano riuscite a salire sul tetto del mondo.

La vittoria è arrivata grazie a una cavalcata praticamente ideale, con le giovani pallavoliste che hanno messo in mostra grande disciplina e affiatamento non comuni a questa età, fino ad arrivare a superare in finale il Brasile per tre set a uno (21-25, 25-13, 25-20, 25-22), riuscendo a scrivere il nome dell’Italia nella storia dei campionati del mondo juniores femminili. Un’impresa simile era stata solamente sfiorata nel 1997, quando era arrivato un comunque ottimo secondo posto, fino ad oggi rimasto il traguardo più importante.

La vittoria delle ragazze di Mencarelli conferma la forza dell’intero movimento pallavolistico, che è il secondo sport con più tesserati in Italia dopo il calcio, facendo dichiarare al presidente della Fipav, Carlo Magri, che si tratta di:

“Un successo significativo per tutto il movimento pallavolistico italiano, un vero premio per i progetti e gli investimenti federali che hanno permesso a queste atlete e a questa squadra di crescere e migliorare”.

Tra le tante azzurre che hanno mostrato interessanti doti sia dal punto di vista tecnico che umano c’è quella che molti osservatori hanno definito una “potenziale fuoriclasse”, cioè la figlia d’arte Caterina Bosetti, il cui papà Giuseppe è stato il timoniere della nazionale juniores che arrivò seconda nel 1997 e la cui sorella, Lucia, è nel giro azzurro.

Ci sono poi Valentina Diouf e Floriana Bertone, che con i loro muri hanno letteralmente infranto i sogni di gloria delle avversarie. Tra queste anche le sempre pericolose brasiliane, che proprio nella partita d’esordio avevano battuto le azzurrine, le quali sono però riuscite a prendersi una bella rivincita nella sfida decisiva.

Adesso per tutte c’è il meritato riposo, ma quel che è certo è che con questa generazione il ricambio in casa Italia non dovrebbe subire grossi scossoni e dovrebbe assicurare un’ottima qualità per quanto riguarda il materiale umano che il commissario tecnico avrà a disposizione per tentare l’assalto ai prossimi mondali del 2014. Questi si giocheranno in casa, pertanto sono considerati un appuntamento importantissimo.